Bullismo a Lucca, un servizio de Le Iene dà la parola al 15enne che ha minacciato il professore

Le Iene

Bullismo a Lucca, un servizio de Le Iene dà la parola al 15enne che ha minacciato il professore.

Le Iene, trasmissione di denuncia e di informazione ha mandato in onda ieri sera le dichiarazioni dello studente di Lucca che è balzato agli “onori” della cronaca, per aver bullizzato il proprio professore. Raggiunto dai microfoni de Le Iene, ha dichiarato:

Ho fatto una caz…a, ma ora ricevo minacce di morte!

Le Iene: il 15enne che ha bullizzato il professore ammette le sue colpe

La tecnologia è ormai una costante della nostra vita, forse fin troppo. Lo smartphone è il “compagno” di mille avventure e non si perde occasione per filmare la qualsiasi. Giorni fa, è arrivato sul web un video che in breve è diventato virale: uno studente di Lucca minacciava i suo professore obbligandogli a mettergli la sufficienza.

Lei non ha capito nulla, chi è comanda? Si inginocchi e mi metta sei.

Insomma, sono scene che non ti aspetti quelle di vedere un 15enne comportarsi in questo modo. O meglio. Ormai è diventata la prassi perché i tempi sono sicuramente cambiati rispetto a qualche generazione fa, dove il professore era visto come un’autorità, come giustamente deve essere.

Il servizio integrale:

Il bullismo un fenomeno in crescita: società al collasso?

Ma cosa abbiamo sbagliato? Come mai i ragazzi di oggi sono così arrabbiati con il mondo, perché questo delirio di onnipotenza come se a loro fosse tutto dovuto? Mah… e chi può dirlo? Sicuramente l’educazione familiare è la base di ogni comportamento, e forse dovremmo ri-mandare di nuovo a scuola i genitori e poi i ragazzi.

E’ inammissibile che un genitore avalli il comportamento del proprio figlio a discapito di un insegnante che compie solo il suo dovere: insegnare.

Il brutto voto, il rimprovero, il richiamo ci devono essere quando sono necessari. Quando sento che, dare magari, una sberla è un insegnamento sbagliato, o un incitamento alla violenza posso solo che sorridere…

Sono cresciuta bene e senza particolari traumi anche avendo ricevuto qualche schiaffo dai miei genitori. La cosa importante è la misura con la quale si affronta tutto.

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Purtroppo oggi i genitori sono troppo permissivi, e non abituano i figli alla “frustrazione del No”. Insomma, i ragazzi devono capire che non gli è tutto dovuto, e che le cose si ottengono con i sacrifici e con l’impegno.

I nostri ragazzi, partono già da una condizione di vantaggio, giacchè non devono rompersi la schiena in miniera ma gli si chiede solo di studiare e avere un andamento scolastico discreto.

Oggi è data troppa libertà decisionale a questi ragazzi, troppa indipendenza e questi sono i risultati. Non parliamo poi, se si esce a bere o magiare con gli amici, alla prima risposta “sbagliata” può succedere che arrivi il bulletto con un coltello a minacciarti!

La parole del 15 enne ai microfoni de Le Iene

Ho fatto una caz…a, una caz…a grossa, Mi sento una persona un po’ di me..a perché ho fatto delle cose che se ci penso ora non le rifarei.

Ho capito i miei errori. È già da un po’ anche che li ho capiti e sinceramente più che di scusarmi, sono andato a chiedere scusa alla vice preside e sono stato un’ora e mezzo a parlare. Ho provato anche a chiedere scusa al professore ma non mi ha voluto nemmeno parlare”.

vero ho sbagliato eh – prosegue rispondendo – sono il primo a dirlo.

Però ora le gente mi riconosce come se neanche avessi ucciso una persona.

Ogni due minuti avevo qualcuno che mi minacciava su Instagram”.

Che tipo di minacce? Chiede la Iena.

Ti sfondo la testa. Vieni a Luca ti s’ammazza. Fai il grosso a Lucca che ti si accoltella.

Ma chissà se sarà veramente pentito? In fondo se il video non avesse fatto il giro del web forse questo adolescente avrebbe continuato indisturbato a fare i suoi comodi.

Sicuramente è giovane, maturerà e forse si renderà conto che certi atteggiamenti non ti danno più potere, ma ti rende uno  Sfigato come ha anche affermato la showgirl Elenoire Casalegno.

In questi giorni ho letto (per l’ennesima volta) articoli che raccontano storie di adolescenti in “fuga” dai cosiddetti bulli. Quelli non sono bulli, quelli sono SFIGATI! Si, perché uno che usa la prepotenza per ottenere qualcosa è uno SFIGATO, uno che usa la violenza per prendersi ciò che non merita è uno SFIGATO, uno che umilia un coetaneo per sentirsi “potente” è uno SFIGATO. Ovunque voi siate, sappiate che gli SFIGATI siete voi! #elenoire #casalegno #stopbullismo #choosethebestfucktherest Non restiamo in silenzio. È vero, è solo un gesto, ma se ci uniamo, se ci facciamo sentire, anche il più piccolo dei gesti, può essere un sostegno, una dose di forza per tutte le vittime. “Tatuatevi” anche voi #sfigato

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