Bob Dylan, il premio nobel per la letteratura 2016

“Ieri – ha sentenziato qualcuno – è stata la giornata dei premi nobel”.

Abbiamo appreso, infatti, dell’incommensurabile perdita del Maestro Dario Fo, ultimo italiano ad aver ricevuto un premio nobel.

Ma la giornata ci ha regalato una gioia che sembra aver scacciato un barlume della tristezza causatoci da questo vuoto incolmabile.

Premio Nobel per la letteratura a sorpresa

Bob Dylan, infatti, ha ricevuto il Premio nobel 2016 per la letteratura.

Il motivo?

Ha creato nuove espressioni poetiche nella tradizione della canzone americana

Questa la motivazione addotta da Sara Danius, segretario dell’Accademia svedese. La notizia ha destato non poca meraviglia! Gran parte del pubblico, infatti, era certo della vittoria di Svetlana Alexievich, una scrittrice russa. Il grande Bob, quindi, è ufficialmente il primo cantautore a vincere il premio Nobel.

Tra gli altri candidati al Nobel di quest’anno

Sappiamo che il menestrello di Duluth, Minnesota, classe 1941 ha battuto i favoriti della vigilia, ossia:

  • Don DeLillo;
  • Philip Roth;
  • Haruki Murakami;
  • Adonis;
  • lo scrittore keniano Ngugi wa Thiong’o.

Già vent’anni fa, nel 1996, Dylan fu indicato all’Accademia Reale Svedese come meritevole del prestigioso riconoscimento dal professore Gordon Ball, docente di letteratura dell’Università della Virginia.

A quella prima candidatura se ne aggiunsero altre da studiosi americani di importanti università Usa, ottenendo anche l’appoggio del poeta Allen Ginsberg, il cantore della Beat generation.

Ball spiegò all’epoca che era stato proposto Dylan “per l’influenza che le sue canzoni e le sue liriche hanno avuto in tutto il mondo, elevando la musica a forma poetica contemporanea”.

E dai primi anni 2000 il nome di Bob Dylan è ricorso più volte nel toto-Nobel.

C’è chi critica e chi, invece, concorda

In molti hanno criticato questo premio, asserendo che la musica non ha nulla a che vedere con la letteratura.

Ma così non la pensano le migliaia di persone che, grazie proprio ai testi delle canzoni di Bob, hanno scoperto e varcato un mondo traboccante di poesia che va oltre ogni barriera sociale o mentale.

Dicono (o hanno detto) di lui…

Bob Dylan, pur avendo un carattere schivo e tutt’altro che incline alla mondanità, è stato definito un gigante della cultura degli ultimi cinquant’anni.

Bruce Springsteen, alla cerimonia di inclusione nella Rock and Roll Hall of Fame risalente al gennaio 1988, ha dichiarato:

“Bob ha liberato le nostre menti nello stesso modo in cui Elvis ha liberato il nostro corpo. Ci ha dimostrato che il fatto che questa musica abbia una natura essenzialmente fisica non significa che sia contro l’intelletto”.

Vi lascio con uno dei grandi classici di questo poeta della musica, “It’s alright, Ma (I’m only bleeding) (Va tutto bene, mamma, sto solo sanguinando).

Bob Dylan ha più volte dichiarato che questo è uno dei brani ai quali è particolarmente legato.

Una canzone che, al posto di puntare il dito contro un particolare problema culturale, demolisce tutte le macerie, dichiarando che tutto è vanità, ipocrisia e semplice propaganda.

Vi invito caldamente a leggere la traduzione del testo cliccando sul seguente link e scorrendo verso il basso.

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=3090

Se non è poesia questa…!!!

Buon ascolto e buona lettura!

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Sono una web writer in erba ed un'aspirante copywriter. Da sempre subisco il fascino delle parole in tutte le sue forme: forse non è un caso che il mio nome (Eufemia, dal greco “ eu phemì ” = colei che parla bene) contenga un verbo che significa 'parlare, dire, raccontare, etc'. Scrivere, infatti, rappresenta una delle mie più grandi passioni assieme al canto, alla musica ed ai viaggi. Sono una vera divoratrice di pellicole cinematografiche, amo i ‘courtroom drama’ - i film che si svolgono prevalentemente nelle aule di giustizia - e tutti i thriller. Per me, attori come Al Pacino, Robert De Niro e Jack Nicholson sono mostri sacri del cinema. Le serie tv che non smetterei mai di rivedere, invece, sono ‘Gomorra’, ‘How to get away with murder’ e ‘Lie to me’ (anche se vorrei trovare il tempo per vedere ‘House of cards’ e ‘Mad Men’).