Bob Dylan non ritirerà personalmente il Premio Nobel per la Letteratura a Stoccolma

Quasi non sembra vero: il cantautore Bob Dylan ha finalmente risposto all’Accademia svedese che poco più di un mese fa gli aveva assegnato il Premio Nobel per la Letteratura.

Frenate l’entusiasmo, fan della Super Guida: a quanto pare, il Tambourine Man ha contattato i membri dell’Accademia solo per comunicare loro questo:

Impegni presi precedentemente mi rendono impossibile il viaggio a Stoccolma a dicembre. Quindi non potrò essere presente”.

Questo il succo della lettera inviata da Dylan all’Accademia. Il cantautore, poi, ha aggiunto di

essere molto onorato e che gli sarebbe piaciuto poter ricevere il Nobel di persona.

Impegni concreti o semplice manovra pubblicitaria?

In molti continuano a chiedersi se questa sia solo una scusa per far parlare di sé (anche se dubito fortemente che ce ne sarebbe bisogno, data la sua celebrità).

Ciononostante, il premio verrà ritirato da un’altra persona – molto probabilmente, un membro del suo staff – nel corso della cerimonia del 10 dicembre 2016.

La reazione dell’Accademia di Stoccolma

L’Accademia afferma che “rispetta” la decisione di Dylan:

il fatto che un premiato non si rechi a Stoccolma è poco frequente, sebbene non eccezionale.

In passato, infatti, anche altri personaggi ‘premiati’ non si sono recati a Stoccolma per ritirare il premio.

Tra questi, i britannici Doris Lessing ed Harold Pinter e l’austriaca Elfriede Jelinek.

La “lectio magistralis”

Bob Dylan, tuttavia, non deve dimenticare che il mancato ritiro del premio non lo esonera dal tenere una lectio magistralis in quel di Stoccolma.

«Il premio è suo»

hanno ribadito gli svedesi.

Il regolamento, tuttavia, prevede che il vincitore abbia sei mesi di tempo, a partire dal 10 dicembre, per consegnare la sua lectio (o la sua canzone?) all’Accademia, da tenere a Stoccolma.

Il cantautore, quindi, non si è liberato da quest’onere, anzi: avrà tempo fino agli inizi del mese di Giugno per:

  • tenere il tanto temuto discorso, oppure
  • consegnare un testo personalmente ai membri dell’Accademia.

Il giallo “Premio Nobel sì – Premio Nobel No”, dunque, non è ancora terminato per il cantante del Minnesota.

Come si comporterà Bob Dylan nei prossimi mesi?

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Sono una web writer in erba ed un'aspirante copywriter. Da sempre subisco il fascino delle parole in tutte le sue forme: forse non è un caso che il mio nome (Eufemia, dal greco “ eu phemì ” = colei che parla bene) contenga un verbo che significa 'parlare, dire, raccontare, etc'. Scrivere, infatti, rappresenta una delle mie più grandi passioni assieme al canto, alla musica ed ai viaggi. Sono una vera divoratrice di pellicole cinematografiche, amo i ‘courtroom drama’ - i film che si svolgono prevalentemente nelle aule di giustizia - e tutti i thriller. Per me, attori come Al Pacino, Robert De Niro e Jack Nicholson sono mostri sacri del cinema. Le serie tv che non smetterei mai di rivedere, invece, sono ‘Gomorra’, ‘How to get away with murder’ e ‘Lie to me’ (anche se vorrei trovare il tempo per vedere ‘House of cards’ e ‘Mad Men’).