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Birds of Prey, recensione del film con Margot Robbie

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Margot Robbie torna a vestire i panni della folle ed eccentrica Harley Quinn, protagonista di un film tutto suo: Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn). Ambientata nell’universo DC Comics, la storia parte dagli eventi successivi a Suicide Squad, pellicola che riuniva i cattivi più famosi del franchise. Harley Quinn, dopo essere stata lasciata dal suo grande amore Joker, cerca di mettersi in proprio, cavandosela come può. In seguito a una serie di coincidenze rocambolesche, la sua strada finirà per incrociare quella di Dinah Lance/Black Canary, Helena Bertinelli/Cacciatrice e Renee Montoya. Insieme dovranno salvare la giovane borseggiatrice Cassandra Cain dal signore del crimine di Gotham City, noto col nome di Maschera Nera.

Film Birds of Prey: una storia di emancipazione

In Suicide Squad, Margot Robbie aveva già mostrato di avere la stoffa per interpretare la popolare criminale Harley Quinn. Birds of Prey non ha che confermato le potenzialità del personaggio che, sotto la regia di Cathy Yan, assume toni ancora più marcati, sarcastici ed estremizzati al massimo – tanto da risultare, a volte, una voluta caricatura di se stessa. Spesso, l’antieroina infrange la quarta parete parlando al pubblico con uno stile sboccato che ricorda molto un altro cinecomic, Deadpool.

La storia di Birds of Prey è in fin dei conti un racconto di emancipazione. Tutte le protagoniste, infatti, cercano di fuggire da abusi e dal controllo di qualcuno. Harley, come ogni donna dal cuore infranto, vuole rialzarsi in tutti i modi: ballando, ubriacandosi e facendo saltare in aria una pericolosa fabbrica di rifiuti tossici (quello, spiegherà, è un modo per aggiornare il suo stato sentimentale). Harley non è la sola a dover trovare il suo posto in un mondo controllato da uomini, dove “un arlecchino non è niente senza il suo padrone”.

Dinah Lance, nota per essere l’eroina Black Canary, ha il volto di Hurnee Smollett-Bell; è una cantante solitaria con la voce da usignolo, prigioniera di Roman Sionis/Maschera Nera (Ewan McGregor come non l’avete mai visto), signore del crimine di Gotham. C’è poi Renee Montoya (interpretata da Rosie Perez), una tosta poliziotta che si è vista mettere da parte al distretto, dopo che il nuovo Capitano le ha soffiato in grosso caso.

Cassandra Cain (interpretata dalla tredicenne Ella Jay Basco) è invece una giovane borseggiatrice, abituata a cavarsela da sola, con una condizione familiare molto complicata. Personaggio ambiguo quello di Cacciatrice/Helena Bertinelli (Mary Elizabeth Winstead), che svela la sua personalità mano a mano, diventando un’incredibile spalla comica del gruppo.

Birds of Prey: un ottimo action movie al femminile

Il ritmo di Birds of Prey è psichedelico, colorato e la storia non subisce mai una battuta d’arresto. Si potrebbe definirlo un action movie al femminile che funziona grazie all’alchimia tra l’ottimo cast; seppur incentrato su Harley Quinn, ogni personaggio trova il giusto spazio all’interno della pellicola. La trama abbandona il sentimentalismo, spiegando con ironia come la migliore storia d’amore può nascere anche tra una ragazza e il suo cibo.

Birds of Prey è in uscita nelle sale italiane dal 6 febbraio 2020.

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