Barbara Guerra condannata per insulti social a Barbara dʼUrso

Barbara Guerra

Condanna di 6 mesi per diffamazione aggravata a Barbara Guerra per insulti volgari a Barbara D’Urso

Il Tribunale di Monza ha deciso. Barbara Guerra è stata condannata a sei mesi per diffamazione aggravata verso la conduttrice Barbara D’Urso. Stando a quanto trapelato e pubblicato sui social dall’ufficio stampa della conduttrice Mediaset, la ex olgettina dovrà risarcire la conduttrice per danni morali.

Barbara Guerra VS Barbara D’Urso: cosa era successo?

Tutto è cominciato nel 2013 quando, durante una puntata di Domenica Live, Barbara D’Urso ha mandato un servizio video dedicato alle showgirl e personaggi dello spettacolo che si mostrano in pose ammiccanti sui social.

Tra queste c’era anche Barbara Guerra che in quell’occasione reagì pubblicando su Instagram una serie di insulti contro la D’Urso.

In quel frangente la ex concorrente del reality show “La Fattoria” era uno dei nomi più chiacchierati dalla stampa nostrana. Barbara Guerra, infatti, era balzata alla fama mediatica per essere una delle ragazze, soprannominate olgettine, che hanno partecipato ai presenti festini organizzati nella vita di Arcore del Presidente Silvio Berlusconi.

Gli insulti gratuiti e volgari della Guerra non sono passati inosservati visto che la D’Urso ha replicato con una bella accusa.

A poco è servito poi il dietrofront della ex olgettina. La Guerra, infatti, dopo gli insulti social ha rimosso i contenuti da Instagram, ma Barbara D’Urso non ha ritirato la denuncia proseguendo per vie legali.

Risarcimento danni morali a Barbara D’Urso

Oggi, a cinque anni dall’accaduto, il Tribunale di Monza ha condannato a sei mesi Barbara Guerra per diffamazione aggravata verso la conduttrice Barbara D’Urso.

Una notizia che, manco a dirlo, ha immediatamente trovato spazio su tutti i più importanti magazine e portali online (e non solo). Ora Barbara Guerra dovrà risarcire la conduttrice di Mediaset per danni morali.

A confermare la notizia è lo stesso staff di Barbara D’Urso che, con una nota stampa ufficiale, ha ricordato i fatti accaduti nel 2013 e precisato la condanna sancita dal Tribunale di Monza che ha riconosciuto la valenza lesiva e assolutamente ingiustificata di quegli attacchi.

Testardo, sognatore, ironico, logorroico, attento osservatore e curioso all'ennesima potenza. Campano di origini, ma alla continua ricerca del suo posto nel mondo si laurea in Scienze Politiche e contemporaneamente completa il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. Consumatore di dischi, tele-dipendente, appassionato di cinema e serie tv. Diverse le collaborazioni: dalla carta stampata fino al passaggio al giornalismo online.

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