Ballarò chiuso definitivamente? E’ polemica

ballarò

Ballarò, talk show politico televisivo in onda dal 2002 su Rai 3, chiude i battenti per sempre. Il programma, infatti, è stato tolto definitivamente dal palinsesto televisivo della RAI e, dopo 14 anni, verrà sostituito, secondo quanto deciso dalla Rai, con un altro programma.

Nel suo ultimo discorso il conduttore, Massimo Giannini, che nel 2014 ha preso il posto di Giovanni Floris, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, dopo due anni alla guida dello show che ha definito “faticosi”.

Ecco cosa ha dichiarato

Dopo tanti anni di onorata carriera, Ballarò va in pensione. Anche noi alla fine siamo stati rottamati. Abbiamo fatto scelte giuste e scelte sbagliate, ma come avevo promesso due anni fa siamo stati di parte. Siamo sempre stati dalla parte del pubblico che ci guarda, non del palazzo che ci critica.

E chi ha criticato tanto. Siamo sempre stati onesti con noi stessi e con voi che ci avete seguito da casa. Spesso abbiamo dato fastidio e ne abbiamo pagato il prezzo. Capita a chiunque voglia fare un’informazione libera anche dentro un servizio pubblico radiotelevisivo sul quale la politica, tutta la politica, proverà sempre ad allungare le mani

 

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Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.