L’attrice Anna Valle è la madrina della nuova edizione del Taormina Film Festival, in programma dal 10 al 14 giugno sotto la direzione artistica di Tiziana Rocca. Volto tra i più apprezzati dello spettacolo italiano, nel corso della sua carriera ha conquistato il pubblico grazie a interpretazioni di grande qualità sia in televisione sia al cinema. La sua professionalità, unita a un’eleganza naturale e a una forte presenza scenica, ne fanno una delle protagoniste più stimate del panorama artistico nazionale. La scelta di affidarle questo prestigioso ruolo assume un significato ancora più profondo per il legame che la unisce alla Sicilia, terra delle sue origini. Anna Valle rappresenta così un simbolo dell’incontro tra identità culturale e apertura internazionale, valori che caratterizzano da sempre la manifestazione taorminese. Il festival è promosso dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia con il supporto della Regione Siciliana, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo.
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Anna Valle. L’attrice ha parlato così dello spazio sempre più crescente che le donne stanno trovando nel cinema e nella tv: “Sicuramente oggi c’è più spazio per le interpreti femminili, ma soprattutto sta cambiando in modo significativo il modo in cui vengono scritti e raccontati i personaggi delle donne. Non si tratta solo di una maggiore presenza, ma di una trasformazione più profonda della narrazione, che sta diventando sempre più ricca e sfaccettata. Questo cambiamento è molto importante perché permette di rappresentare le figure femminili in maniera più autentica, complessa e vicina alla realtà”.
Sulla seconda stagione di “Una nuova vita“, la serie Mediaset che ha riscosso ottimi ascolti, la Valle ha confermato che ci sarà: “Se ne parla ormai da alcuni mesi ed è molto probabile che il progetto vada avanti. Ci stiamo lavorando, anche se al momento non siamo ancora sul set a girarlo, ma si tratta di un’attività già prevista e in fase di sviluppo”. Anna Valle per il futuro sogna di interpretare un personaggio con tinte più dark: “Questa è una domanda che mi viene posta spesso e, in realtà, non ho un ruolo preciso in mente. Posso però dire che mi piacerebbe interpretare un personaggio con sfumature più complesse e, in qualche modo, più “oscure” rispetto a quelli affrontati finora. Per un attore è sempre interessante potersi mettere in gioco e scavare anche dentro sé stesso, per poi portare quelle sfaccettature sul personaggio, esplorando magari parti meno conosciute e più nascoste della propria interiorità”.
Da mamma rivela poi di avere delle preoccupazioni: “Più che la velocità del mondo contemporaneo, ciò che mi preoccupa davvero è la mancanza di rispetto che spesso si nasconde dietro l’anonimato. Troppo spesso, soprattutto tra gli adolescenti ma non solo, si finiscono per dire o scrivere cose molto dure e offensive proprio perché ci si cela dietro identità non dichiarate. Trovo questo atteggiamento profondamente vigliacco, perché rende facile ferire gli altri senza assumersi alcuna responsabilità. È un fenomeno che fa paura, anche perché abbiamo visto e continuiamo a vedere le conseguenze negative che questo tipo di attacchi può avere sui più giovani. Per questo motivo si tratta di una preoccupazione seria, non solo come madre, ma prima di tutto come persona”.
Taormina Film Festival 2026, intervista ad Anna Valle
Anna, sei la madrina del Taormina Film Festival. Una bella responsabilità.
Quando mi è stato proposto questo ruolo ho provato una grande emozione, una sensazione che oggi è ancora più forte con l’inizio del Festival. Allo stesso tempo, però, mi sento un po’ a casa, non solo per il legame con questa manifestazione, ma anche perché mi trovo in una Sicilia che conosco bene e che, ogni volta, mi accoglie con grande affetto. Tiziana Rocca è una professionista di grande valore e ha saputo realizzare anche quest’anno un’edizione ricca e prestigiosa. Il Festival offre inoltre un’importante occasione di confronto, permettendo di incontrare personalità del panorama nazionale e internazionale, condividere idee e approfondire temi di grande interesse culturale e sociale.
Secondo te il ruolo delle donne oggi in tv e in cinema è cambiato?
Sicuramente oggi c’è più spazio per le interpreti femminili, ma soprattutto sta cambiando in modo significativo il modo in cui vengono scritti e raccontati i personaggi delle donne. Non si tratta solo di una maggiore presenza, ma di una trasformazione più profonda della narrazione, che sta diventando sempre più ricca e sfaccettata. Questo cambiamento è molto importante perché permette di rappresentare le figure femminili in maniera più autentica, complessa e vicina alla realtà.
C’è spazio per un bilancio da attrice? Sei soddisfatta?
Non amo molto fare bilanci, non perché li consideri una cosa negativa, ma semplicemente perché non mi appartengono del tutto. Se però devo farlo, posso dire che il bilancio è comunque positivo e che ci troviamo in una situazione di buon equilibrio.
Hai recitato in tante serie tv. A quali titoli sei affezionata?
Sì, ci sono alcuni titoli a cui sono più affezionata, nel senso che in certi momenti della mia vita professionale e personale hanno rappresentato qualcosa di significativo. Non necessariamente perché fossero ruoli migliori o più importanti degli altri, ma perché hanno segnato delle tappe precise del mio percorso lavorativo. Ogni progetto, in qualche modo, ha lasciato un segno e contribuito alla mia crescita, sia artistica che umana.
Si parla di una seconda stagione di “Una nuova vita”. Ti piacerebbe tornare sul set?
Se ne parla ormai da alcuni mesi ed è molto probabile che il progetto vada avanti. Ci stiamo lavorando, anche se al momento non siamo ancora sul set a girarla, ma si tratta di un’attività già prevista e in fase di sviluppo.
C’è un ruolo che ad oggi sogni di interpretare?
Questa è una domanda che mi viene posta spesso e, in realtà, non ho un ruolo preciso in mente. Posso però dire che mi piacerebbe interpretare un personaggio con sfumature più complesse e, in qualche modo, più “oscure” rispetto a quelli affrontati finora. Per un attore è sempre interessante potersi mettere in gioco e scavare anche dentro sé stesso, per poi portare quelle sfaccettature sul personaggio, esplorando magari parti meno conosciute e più nascoste della propria interiorità.
Da mamma di due figli hai qualche preoccupazione?
Più che la velocità del mondo contemporaneo, ciò che mi preoccupa davvero è la mancanza di rispetto che spesso si nasconde dietro l’anonimato. Troppo spesso, soprattutto tra gli adolescenti ma non solo, si finiscono per dire o scrivere cose molto dure e offensive proprio perché ci si cela dietro identità non dichiarate. Trovo questo atteggiamento profondamente vigliacco, perché rende facile ferire gli altri senza assumersi alcuna responsabilità. È un fenomeno che fa paura, anche perché abbiamo visto e continuiamo a vedere le conseguenze negative che questo tipo di attacchi può avere sui più giovani. Per questo motivo si tratta di una preoccupazione seria, non solo come madre, ma prima di tutto come persona.
Guardandoti indietro, qual è la scelta più coraggiosa che hai fatto?
Diventare madre(ride).









