Amici 2017: Morgan, direttore artistico dei Bianchi al serale di Amici 16, racconta la sua esperienza da coach

Morgan, direttore artistico dei Bianchi al serale di Amici 16, intervistato da La Stampa racconta la sua esperienza come coach e dice:

Di talent ne ho visti tanti e posso dire che la classe che mi sono ritrovato qui è una delle più indisciplinate delle quali mi sia mai occupato. Devono essere raddrizzati e mi impegnerò per farlo

Per la prima volta – afferma- vedo in questi giovani un sacco di pressapochismo. C’è chi si lamenta delle canzoni che assegno senza rendersi conto che gli sto facendo un favore.

Michele Merlo per esempio, mi ha detto che dei Pink Floyd – capisce? I Pink Floyd! – non se ne fa nulla e avrebbe preferito cantare il suo inedito. In più vuole essere chiamato Mike Bird. Ma si rende conto?

A parte che Michele Merlo è meglio, come si può snobbare uno dei più importanti gruppi al mondo dicendo che dei Pink Floyd non frega nulla a nessuno?

Gli ho assegnato una poesia come Hey you dei Pink e lui dice che vuole fare il suo inedito? Fortunatamente, quando gli ho spiegato per bene come deve essere indirizzato il talento, ha capito. Adesso l’idea è fare un duetto insieme.

Voglio formarlo musicalmente e aiutarlo ad avere una disciplina. Per fare amicizia ci sarà tempo.

Mi piace Thomas Bocchimpani. È umile, ascolta e non si dà arie. Ma quest’anno quelli che apprezzo di più sono i ballerini. Si ammazzano di lavoro, stanno zitti, ascoltano  i consigli dei loro coach. Ragazzi che sanno cosa vuol dire faticare”.

Morgan alle prese con i ragazzi di Amici, poco umili e molto indisciplinati

E promette:

Se i ragazzi mi ascoltano e fanno quello che gli dico non ho dubbi. Vinciamo noi e quindi rivinco io

Amo troppo la musica e ormai so come individuare il talento. A X Factor ho dimostrato di avere occhio. Lo farò anche qui

morgan

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