Allied – Un’ombra nascosta – Opinioni e recensione del film

Allied

Allied – Un’ombra nascosta è un film del 2016 di genere Drammatico/Romantico diretto da Robert Zemeckis, con protagonisti Brad Pitt, Marion Cotillard, Jared Harris, Lizzy Caplan, Daniel Betts, Matthew Goode. Il film ha una durata di circa 124 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film Allied – Un’ombra nascosta

Nel 1942 Max Vatan, comandante d’aviazione franco-canadese, si reca a Casablanca per una missione di spionaggio: dovrà fingersi il marito di Marianne Beausejour, un’agente già sul posto, ed entrare nelle grazie dell’ambasciatore tedesco con lo scopo di ucciderlo.

L’incarico si conclude nel migliore dei modi e tra i due finti coniugi nasce una reale passione, tanto che al loro ritorno a Londra decidono di sposarsi. Il loro legame d’amore dà alla luce anche una figlia, Anna, e la coppia vive serenamente per qualche mese.

Un anno dopo però l’uomo viene convocato dai suoi superiori che sono stati informati dai servizi segreti alleati di come la donna sia sospettata di essere una spia e di essersi sostituita alla reale Marianne Beausejour, con il conseguente assassinio commesso che avrebbe in realtà fatto comodo a Hitler in quanto il diplomatico ucciso sarebbe stato un dissidente.

Max si rifiuta di credere alle accuse rivolte alla moglie, con il quale ha creato una famiglia e passato giorni felici, e per scoprire la verità decide di fingere di essere a conoscenza di fittizi informazioni top secret per vedere se essa le diffonderà ai suoi presunti complici.

La recensione del Film

Una confezione elegante e patinata, atmosfere che guardano a classici come Casablanca (1942) e due affascinanti star/sex symbol come Brad Pitt e Marion Cotillard nei panni dei protagonisti: con Allied – Un’ombra nascosta il regista Robert Zemeckis firma un’opera piacevolmente nostalgica che guarda alla Hollywood degli anni ’40 e ’50 con consapevolezza e rispetto, tentando di ammorbidirne i tratti più démodé in un’ottica moderna rivolta al pubblico contemporaneo.

Una spy-story intrisa di romanticismo ed erotismo destinata a deflagrare su un colpo di scena che rivoluziona in chiave drammatica lo sviluppo del racconto. Dopo la prima parte, la più avvincente dal punto di visto dello spettacolo ludico con ottime sequenze d’azione, il film trova una tensione emotiva di notevole livello nella gestione dei segreti e delle bugie nella relazione tra i due amanti.

L’ottima ricostruzione d’epoca, che regala scorci suggestivi in più occasioni, e la relativa eleganza di scenografie e costumi rendono le due ore di visione un gradevolissimo intrattenimento estetico al quale si accompagna una sostanza filmica degna di plauso, conscia delle proprie fonti d’ispirazione e mai timorosa nel confrontarsi con esse. Ci troviamo davanti ad un melodramma dal sapore vintage, un oggetto filmico più unico che raro nella scena odierna che, pur non essendo esente da qualche sbavatura, si rivela un oggetto cinefilo da ammirare e preservare.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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