Alice in Wonderland – Opinioni e recensione del film

Film Alice in Wonderland

Alice in Wonderland è un film del 2010 di genere Fantastico/Avventura diretto da Tim Burton, con protagonisti Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway. Il film ha una durata di circa 108 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film Alice in Wonderland

Alice ha raggiunto l’età di diciannove anni e non conserva più alcun ricordo del suo periodo trascorso nel Paese delle Meraviglie, pur sognando ancora le incredibili avventure vissute da bambina. Dopo la morte del padre la ragazza prende parte ad una festa alla fine della quale riceve la proposta di matrimonio del lord inglese Hamish Ascot.

Spiazzata dalla piega presa dagli eventi, organizzati dal parentame per evitare che diventasse pazza come la zia zitella, la giovane propende per la fuga e si imbatte nel leggendario Bianconiglio.

Seguendo l’animale Alice finisce per cadere in una buca che la conduce nel mondo fantastico: qui ritrova la suddetta creatura in compagnia del Ghiro, del Dodo e di Pancopinco e Pincopanco che la attendevano come una salvatrice, pur non essendo unanimi sul fatto che sia realmente lei la prescelta.

Con l’arrivo del Cappellaio Matto la protagonista si imbarcherà in una disperata missione per tentare di riequilibrare le sorti del regno, ponendo fine al clima di tirannia della crudele Regina Rossa in favore della più mite sorella, la Regina Bianca.

La recensione del Film

Già prima del live-action di Dumbo (2019), in questi giorni nelle sale di tutto il globo, Tim Burton si era cimentato con l’adattamento in carne e ossa di un classico Disney, ossia Alice nel Paese delle Meraviglie (1951), a sua volta trasposizione animata del romanzo classico di Lewis Carroll. Datato 2010 il film del visionario regista americano, che ha avuto un sequel sei anni dopo, ha ricevuto critiche contrastanti soprattutto per la resa di alcuni iconici personaggi dell’opera originaria, qui rivisitati in un’ottica dark e allucinatoria.

In particolare la “deliranza” del Cappellaio Matto, interpretato da Johnny Depp e realizzato a parte in 3D, ha suscitato non poche polemiche e in diverse occasioni si ha l’impressione che il cineasta abbia voluto calcare la mano su elementi controversi nel tentativo di aggiornare la favola ai canoni moderni.

Il tutto al servizio di una messa in scena dove gli effetti computerizzati la fanno da padrone non solo nella creazione dei personaggi, umani e non (Helena Bonham Carter, allora ancora moglie, nei panni della Regina Rossa viaggia tra il ridicolo e il sublime), ma anche della resa paesaggistica.

Un impianto visivo tronfio e colorato, che svolge ad ogni modo il suo compito estetico e spettacolare, sul quale si muove una sceneggiatura avventurosa che si pone come vero e proprio sequel del libro, con la protagonista (interpretata dall’emergente Mia Wasikowska, consacrata al grande pubblico dalla pellicola) quasi adulta e priva dei suoi ricordi passati.

Alice in Wonderland offre un divertimento più appariscente che effettivamente reale, al quale bisogna approcciarsi senza troppe pretese se non quella di assistere ad un’estetica appagante che rischia in più occasioni di mangiarsi la sostanza, con tutti i pro e i contro del caso.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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