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42 – Opinioni e recensione del film

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42 è un film del 2013 di genere Sportivo/Biografico diretto da Brian Helgeland, con protagonisti Chadwick Boseman, Harrison Ford , Alan Tudyk, Nicole Beharie, Christopher Meloni, André Holland, Lucas Black, Hamish Linklater. La pellicola ha una durata di circa 128 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film 42

Nel 1945 il team di baseball dei Kansas City Monarchs, in viaggio sul bus della squadra, si ferma in una stazione di servizio. Qui l’inserviente impedisce a uno dei giocatori, l’afroamericano Jackie Robinson, di entrare nei bagni comuni riservati ai bianchi: a quei tempi infatti negli Stati Uniti il razzismo impediva ai neri di accedere a servizi destinati esclusivamente ai bianchi.

Dopo lo spiacevole fatto Robinson incontra un talent scout dei Brooklyn Dodgers, una delle squadre più rinomate, che gli propone un nuovo contratto: 600 dollari al mese e 3.500 di bonus, una cifra considerevole per l’epica. L’unica clausola per l’atleta, che ha accettato l’offerta, è quello di controllare il proprio temperamento e non cedere a provocazioni.

Dopo una stagione trascorsa con il club affiliato dei Montreal Royals, il protagonista entra finalmente in prima squadra, andando però incontro all’ostilità dei nuovi compagni. La maggior parte di questi firma infatti si rifiuta di giocare con un giocatore di colore (Robison sarebbe infatti il primo caso nella lega), ma l’allenatore Leo Durocher non cede a ricatti e lo sceglie come titolare.

Sarà solo l’inizio di un’incredibile carriera nella quale Robinson dovrà affrontare oltre agli avversari anche i pregiudizi della gente, con molte fette di pubblico che lo fischiano ad ogni partita. Si rivelerà determinante il rapporto con Branch Rickey, il presidente della società, che lo sprona a dare il meglio proprio per mettere a tacere gli ignoranti.

La recensione del film 42

Questo film biografico è ispirato alla vera storia di Jackie Robinson, il primo giocatore afroamericano a giocare nella Major League di baseball. Una base narrativa che permette di coniugare nel migliore dei modi il contesto agonistico ad uno sguardo sociale e di denuncia nella rappresentazione di un’epoca passata (ma che per alcuni aspetti è ancora tristemente contemporanea Oltreoceano e non solo) in cui alla popolazione nera venivano negati i più elementari diritti.

Il regista e sceneggiatore Brian Helgeland è abile nel gestire le due anime del racconto, dotandole di pari intensità e riuscendo in questo modo ad appassionare un pubblico trasversale: le vicende sportive, rappresentate secondo la miglior tradizione del genere, rendono uno sport tipicamente yankee come il baseball accattivante anche per uno spettatore poco avvezzo, e il lato drammatico scava nella vita privata del protagonista con una retorica asciutta e incisiva che crea un sincero legame empatico.

42, in italiano accompagnato dal sottotitolo La vera leggenda di una storia americana, ha un sapore da cinema classico che può riportare alla mente certi lavori dell’Eastwood post 2000, e può contare sulle solide interpretazioni del cast, capitanato da Chadwick Boseman (futura Pantera Nera nell’Universo Cinematografico Marvel) nel ruolo principale e da un irriconoscibile Harrison Ford in quello del presidente della squadra.

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