ADV

The Shards, gli scintillanti anni ’80 si fanno dark nella nuova serie thriller di Disney Plus: recensione

ADV

Gli scintillanti anni ’80 ma ricoperti dal macabro velo di un misterioso serial killer che elimina giorno dopo giorno i giovani e ricchi liceali di Los Angeles: mettetevi comodi, gentili signori, perché questa è “The Shards”, la nuova serie FX disponibile dal 6 agosto su Disney+.

Nata dal sodalizio creativo tra l’executive producer Ryan Murphy e il celebre autore Bret Easton Ellis (dalla cui penna è nato il romanzo bestseller “Le Schegge” che ispira lo show), la serie ci immerge senza filtri in un vortice di seduzione, ossessione e profonda suspense.

Una Los Angeles di luci e ombre: la trama di “The Shards”

Siamo nella Los Angeles degli anni ’80, tra i corridoi di un’esclusiva scuola privata frequentata da ragazzi tanto privilegiati quanto vulnerabili. Il protagonista, Bret (interpretato da Igby Rigney), è un adolescente dall’intuito spiccato e con una innata propensione per la scrittura. La sua quotidianità, all’apparenza perfetta, subisce uno scossone improvviso quando fa la sua comparsa Robert Mallory (Homer Gere), un nuovo studente che si trasferisce poco prima dell’inizio dell’ultimo anno, portando con sé un fascino magnetico ed enigmatico.

I tipici turbamenti liceali, tuttavia, passano tragicamente in secondo piano. L’arrivo di Robert, infatti, si sovrappone a una vera e propria ondata di terrore che sta paralizzando la città: un brutale serial killer, ribattezzato “Il Pescatore”, ha iniziato a prendere di mira proprio i giovani adolescenti. È su questo duplice binario che si sviluppa la tensione narrativa, mescolando i drammi personali dei protagonisti all’incubo di una minaccia invisibile e mortale.

In “The Shards” tutti i temi degli anni ’80 ma con una crescente inquietudine

Ciò che rende “The Shards” un’opera complessa e stratificata è la lente d’ingrandimento posta sulla dolorosa collisione tra l’ingenuità della giovinezza e il cinismo brutale del mondo adulto. Attorno a Bret gravita un microcosmo di amici inseparabili – Susan (Kaia Gerber), Debbie (Hayes Warner) e Thom (Graham Campbell) – le cui vite sono caratterizzate dal lusso, dalla bellezza estetica e da continui eccessi. Insomma, troviamo tutta la bellezza e la superficialità degli anni ’80 e dei suoi stereotipi che proprio il cinema e la tv hanno reso famosi; l’atmosfera viene ricreata perfettamente e i dettagli catapultano lo spettatore direttamente in quel magico decennio.

Sotto questa patina dorata, però, si nascondono insidie pronte a esplodere. L’opera affronta a viso aperto tematiche delicate come la scoperta dell’identità, il sesso e la gelosia più viscerale. A fare da contraltare a questo gruppo di adolescenti ci sono le figure adulte che li circondano, personaggi ambigui e dai contorni oscuri portati sullo schermo da Wes Bentley (Terry Schaffer), Evan Rachel Wood (Liz Schaffer) e Jordan Roth (Steven Reinhardt).

Lo spettatore viene così trascinato sì negli anni ’80, ma scopre anche che non è tutto bello e scintillante: è in realtà un labirinto di segreti che lo costringono a dubitare di ogni sguardo e di ogni singola parola. Con un mix letale di thriller puro e racconto di formazione, “The Shards” promette di essere non solo un ottimo passatempo estivo, ma una vera e propria indagine nei meandri più oscuri dell’adolescenza americana. Non vi resta che iniziare la visione per scoprire se l’apparenza, alla fine, inganna davvero.

ADV
Articoli correlati