Euro 2016: tabellone di FERRO per l’ITALIA, era tutto preparato a tavolino?

euro 2016

Andreotti, l’ex presidente del consiglio, diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non vi viene da pensare a male vedendo il tabellone relativo alla fase finale del campionato europeo?

E allora pensiamo a male per un attimo.

La spagna e l’inghilterra, due nazioni molto potenti anche presso l’UEFA, se avessero fatto il primo posto nel loro (abbastanza facile) girone si sarebbero ritrovate la strada spianata fino alle semifinali. Ma sulla loro strada si sono messe l’ottima CROAZIA e il GALLES di Bale.

La Francia uguale. Il suo girone era poca roba e agevolmente, cosi come si è verificato, avrebbe raggiunto la testa e quindi incontrato una delle migliori terze.

Allora ecco che nel tabellone di “destra” c’è l’Europa calcistica che conta mentre in quello di sinistra l’europa meno importante

Giudicate voi

euro 2016

La Francia soprattutto, con quella composizione, avrebbe avuto VITA FACILE fino ad arrivare alle semifinali dove avrebbe potuto incontrare, sempre se i piani andavano in porto, la forte germania.

Ci hanno pensato le “PICCOLE” a stravolgere i piani fatti da chissà chi. Dell’UEFA? Delle TV a pagamento? Chissà…. riflettiamoci

Voi, che ne pensate?

Avatar for Vito Savino
Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.