Skyline – Opinioni e recensione del film

FILM Skyline

Skyline è un film del 2010 di genere Fantascienza/Azione diretto dai fratelli Strause, con protagonisti Eric Balfour, Scottie Thompson, Brittany Daniel, Crystal Reed, David Zayas, Donald Faison. Il film ha una durata di circa 94 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film Skyline

Jarrod e la sua ragazza Elaine sono atterrati all’aeroporto di Los Angeles per festeggiare il compleanno di Terry, il miglior amico di lui. Durante la celebrazione, alla quale partecipano anche la moglie di Terry, Candice, e l’assistente Denise, Elaine rivela di essere incinta.

La mattina dopo delle luci azzurre scendono dal cielo sulla città, ipnotizzando chiunque si trovi ad osservarle. I bagliori trasformano gli individui in una sorta di zombie, immobilizzandoli per poi risucchiarli su una gigantesca astronave di origine aliena che sovrasta la città degli angeli.

I protagonisti, comprese le dinamiche di quanto sta accadendo, decidono di chiudere le imposte per evitare di entrare in contatto con la luminescenza, sperando nell’arrivo dei soccorsi o in un intervento militare da parte delle forze terrestri. Ma dalla navicella sono stati inviati sulla superficie dei robot meccanici tentacolari che iniziano a setacciare gli edifici, costringendo gli amici ad una disperata fuga verso la salvezza.

Quando i tentativi militari vanno a vuoto, con un ordigno nucleare che ha avuto poco successo nell’abbattere la minaccia aliena, i Nostri dovranno fare affidamento solo sulla loro astuzia e su un pizzico di fortuna…

La recensione del film Skyline

Dileggiato più del dovuto da gran parte della critica d’Oltreoceano, Skyline è in realtà un discreto titolo di fantascienza che mette per l’ennesima volta l’umanità di fronte ad una minaccia di origine aliena. Difficile ormai dire qualcosa di realmente originale in un plot base sviscerato in così tante occasioni dal mondo del cinema e infatti la narrazione si rivela il punto più debole dei novanta minuti di visione, con personaggi e relativo cast che si dimenticano in fretta.

Ma pur al netto di una sceneggiatura priva di guizzi la messa in scena possiede un certo fascino, soprattutto grazie ai gradevoli effetti speciali che concedono il giusto spazio al puro spettacolo di genere, con esaltanti sequenze aeree e una buona cura nel character design di astronavi e macchine extraterrestri, e la tensione in alcune occasioni è ben palpabile nel seguire il destino dei protagonisti.

Diretto e prodotto dai fratelli Strause, che avevano esordito tre anni prima con il mediocre Aliens vs. Predator: Requiem (2007), il film scorre con leggerezza e fallisce veramente sono in un finale poco verosimile che rischia di provocare involontarie risate, lasciando tutto il resto su un’onesta medietà. Paradossalmente, al contrario della regola che spesso indica il contrario, il sequel Beyond Skyline (2017) si rivela superiore all’originale per via della sua svolta da action / b-movie, ma questa è un’altra storia e forse ne parleremo in una futura occasione.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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