Scandalo Hollywood – Nel mirino anche Dustin Hoffman con due accuse di molestie (per il momento)

Dustin Hoffman Scandalo Hollywood
L'attore Dustin Hoffman

Scandalo Hollywood inarrestabile: il vaso di Pandora, aperto col caso Weinstein, sembra voler continuare a rilasciare accuse di molestie sessuali, e non chiudersi più.

Dopo l’eclatante bufera sul produttore statunitense (fra le presunte vittime, anche la “nostra” Asia Argento), sono usciti altri nomi importanti, in primis Kevin Spacey, seguito poi da Dustin Hoffman.

Scandalo Hollywood, da Weinstein a Spacey

E’ iniziato tutto lo scorso 5 ottobre, quando il New York Times ha rivelato che Harvey Weinstein, uno dei più potenti produttori di Hollywood, ha molestato sessualmente decine di donne, fra stagiste e attrici ora famose, per più di 30 anni.

Fra le vittime del fondatore di Miramax: Ashley Judd, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Mira Sorvino, Rose McGowan e Asia Argento.

Dustin Hoffman scandalo

Il caso Weinstein ha dato il via ad altre accuse di molestie (risalenti a tanti anni fa) mosse stavolta verso Kevin Spacey. Secondo l’attore Anthony Rapp (oggi 46enne), Spacey lo avrebbe molestato nel 1986, quando aveva 14 anni. Il due volte Premio Nobel ha dichiarato di non ricordarsi dell’episodio e si è scusato in una lettera su Twitter, “cogliendo l’occasione” per fare coming out.

Fra le righe si legge:

<<Onestamente non ricordo di questo incontro, sono passati più di 30 anni. Ma se davvero ho fatto quello che lui dice, gli devo le mie scuse più sincere per quello che è stato un comportamento inappropriato causato dall’alcol […] Questa storia mi ha incoraggiato ad affrontare altri aspetti della mia vita […] Ho amato e avuto rapporti amorosi con diversi uomini nella mia vita. E ho scelto, ora, di vivere la mia natura di omosessuale>>

Dopo Rapp, anche i messicani Robert Cavazos (attore) e Tony Montana (regista) e il barman inglese Daniel Beal hanno accusato Spacey, sostenendo di essere stati palpeggiati.

Scandalo Hollywood, da Kevin Spacey a Dustin Hoffman

Al 1985 risalgono le presunte molestie sessuali di cui è accusato ora un altro divo di Hollywood, Dustin Hoffman. Secondo la scrittrice Anna Graham Hunter, all’epoca stagista 17enne, l’attore l’avrebbe molestata per 5 settimane sul set del film Morte di un commesso viaggiatore.

Mi ha chiesto di fargli un massaggio ai piedi nel mio primo giorno di set, e io non l’ho fatto.

Flirtava apertamente, mi palpava il sedere, parlava di sesso davanti a me.

Ogni volta l’ho colpito duramente, e lui mi rispondeva dicendomi “Sono un vecchio sporcaccione”.

Hoffman, dopo le accuse della donna, si è scusato così:

Ho il massimo rispetto delle donne e mi fa sentire terribilmente male sapere che qualcosa che ho fatto possa averla messa a disagio. Mi dispiace. Non riflette la persona che sono.

Di poche ore fa è la notizia di un’altra accusa verso l’attore, questa volta da parte della sceneggiatrice e produttrice Riss Gatsiounis, all’epoca (1991) giovane autrice di teatro.

La donna sostiene che Hoffman, che aveva 30 anni più di lei, le chiese se avesse mai avuto un rapporto con un uomo molto più grande:

Hai mai avuto un rapporto intimo con un uomo di oltre 40 anni?

(poi, aprendo le braccia) Sarebbe un nuovo e intero corpo da esplorare.

Conclusioni

Non è una novità, purtroppo, quella di ricatti e violenze (verbali e/o fisiche) nel mondo dello spettacolo. Sicuramente lo “scandalo Hollywood” è stato il più clamoroso e ne nasconde tanti altri, ancora al buio, che verranno alla luce oppure no.

Quella di ricattare le aspiranti attrici (e artiste in generale) è una consuetudine molto frequente nel mondo dei più potenti, e va assolutamente denunciata. Il caso Weinstein è stato quello che ha dato il via alla lunghissima serie di denunce, da parte di donne che per paura finora hanno taciuto.

Ora la lista si è allargata a macchia d’olio: grandi attori come Kevin Spacey e Dustin Hoffman sono diventati improvvisamente molestatori sessuali, e chissà quanti altri nomi salteranno fuori. Non ci sono prove, solo parole, potrebbero esserlo come non.

Quello che penso io (parlando in maniera generica ed escludendo ovviamente le vere violenze) è che adesso anche una palpata al sedere o una battutina a sfondo erotico sono considerate “esageratamente” molestie sessuali. E che le presunte violenze andrebbero denunciate a chi di competenza, non ai giornali o in tv, dopo 30 anni, a volte solo per un pò di visibilità.

Voi cosa ne pensate?

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Sono Valentina B., classe 1979, marchigiana. Ho un marito e un bimbo bellissimo e faccio la mamma a tempo pieno, il mestiere più duro e più bello del mondo! Mi piace scrivere e sono un'appassionata di libri, soprattutto romanzi. Amo il cinema e la televisione. Sono una nostalgica : adoro rivedere i vecchi film e programmi della mia infanzia e adolescenza e mi commuovo sempre!