Il 23 febbraio andrà in onda su Raiuno in prima serata “Rosso volante”, il film tv che ripercorre la storia di Eugenio Monti, uno degli atleti più titolati al mondo. Il film ripercorre un quadriennio decisivo della carriera di Eugenio Monti, ancora oggi considerato tra gli sportivi più vincenti di sempre: si parte dal 1964, anno delle Olimpiadi di Innsbruck, quando rinunciò di fatto all’oro con un celebre gesto di lealtà sportiva che permise agli equipaggi britannici di trionfare, episodio che lo rese un’icona di fair play. La narrazione segue poi gli anni successivi, segnati da sacrifici, infortuni e dalla determinazione a non arrendersi. Nel racconto trova spazio anche l’incontro con Linda, interpretata da Denise Tantucci, l’amore che cambiò il suo ritmo di vita e il suo modo di guardare al futuro.
“Rosso volante”, intervista esclusiva a Denise Tantucci
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Denise Tantucci. L’attrice interpreta Linda Lee, la moglie di Monti: “Innanzitutto è stato un grande piacere interpretare una donna realmente esistita. È sempre molto stimolante riuscire a entrare fino in fondo nei panni di una persona che ha vissuto davvero, e questo richiede anche un senso di responsabilità e di rispetto maggiore, perché senti di toccare qualcosa di autentico. È stato un lavoro particolarmente bello perché la storia d’amore raccontata è estremamente delicata e trova il suo compimento solo nel finale. Proprio per questo, l’esplosione dei sentimenti viene affidata all’immaginazione dello spettatore, mentre il racconto si concentra soprattutto su ciò che viene prima: le paure, le attese, le speranze e le aspirazioni dei personaggi, una dimensione intima e profonda che è stato molto emozionante portare sullo schermo”.
Secondo Eugenio Monti, era dalle sconfitte che si diventava campioni. Un pensiero condiviso anche dalla Tantucci: “Condivido pienamente questo pensiero: come attrice sono abituata a ricevere dei no. Non sono soltanto i rifiuti a costruirti, ovviamente, ma attraverso di essi impari a conoscere parti di te che altrimenti non emergerebbero mai. In questo senso credo davvero che dalle sconfitte si possa crescere molto. Sono una persona molto disciplinata e penso che la disciplina, in generale, possa rappresentare una guida importante, non solo nel lavoro ma anche nella vita”.
Sul set si è trovata a lavorare con Giorgio Pasotti, che ha dato volto e voce a Eugenio Monti: “Mi sono trovata molto bene, davvero. C’erano alcune scene che ci preoccupavano, soprattutto per la tensione emotiva che doveva emergere, ma alla fine il risultato è stato molto positivo e ci siamo trovati tutti estremamente bene durante le riprese”.
L’attrice ha poi rivelato di essere stata in passato una sportiva: “Praticavo badminton a livello agonistico e ho dovuto smettere per motivi di lavoro, perché lo sport richiede un impegno totale e io avevo intrapreso un’altra strada professionale. Tuttavia, come dicevo prima, uno degli aspetti più belli dello sport resta la disciplina, un valore che mi porto dietro ancora oggi”.









