Quarto Grado, anticipazioni puntata del 26 ottobre

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Venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 21:15 circa, su Rete 4 c’è nuovo appuntamento con Quarto Grado, programma di inchiesta e attualità condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero.

Anticipazioni Quarto Grado del 26 ottobre

Il programma a cura di Siria Magri torna ad occuparsi del caso di Roberta Ragusa, la quarantaquattrenne di Gello, in provincia di Pisa, scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012.

Dopo l’intervista al figlio Daniele Logli, che ha confermato di credere all’innocenza del padre e di essere convinto che la madre sia ancora viva – in onda nella scorsa puntata – torna a parlare il marito della Ragusa, Antonio Logli. L’uomo è stato condannato, in primo grado e in appello, a 20 anni di carcere, perché sospettato di avere uccisa la maglie e averne distrutto il cadavere.

Se avete una segnalazione da fare a Quarto Grado

Per le segnalazioni da parte dei telespettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.

Inoltre, prosegue la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie con l’emblematica “scarpa rossa” sugli account social di “Quarto Grado”.

Ricordiamo a tutti l’appuntamento con Quarto Grado venerdì 26 ottobre alle ore 21.15 circa sempre su Rete 4.

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Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.