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Principe presenta “Ragazzi di campagna”: “In questo EP mi racconto senza filtri. La mia più grande paura? Non sentirmi più originale”

PRINCIPE Ragazzi di campagna ©Marco Cipressi

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Dopo l’esperienza a Sanremo Giovani con il brano Mon Amour, Principe torna con Ragazzi di Campagna, il suo primo EP, un progetto autobiografico che affonda le radici nella sua storia personale, nelle amicizie, negli amori e nella vita vissuta lontano dai grandi centri urbani. Ai microfoni di SuperGuidaTV il cantautore racconta la nascita del disco, il legame con i fan incontrati durante il tour in camper, le lezioni apprese negli ultimi mesi e i sogni che lo accompagnano nel suo percorso artistico.

Intervista a Principe

Principe, bentornato su SuperGuidaTV. Siamo qui per presentare il tuo primo EP, Ragazzi di Campagna. Come nasce questo progetto e soprattutto questo titolo?

“Ragazzi di Campagna è una sintesi molto schietta degli ultimi vent’anni della mia vita. Io vengo da un piccolo paese e in questo progetto racconto i miei amici, la mia famiglia, gli amori belli e quelli brutti, tutti racchiusi in un contesto campagnolo. È un lavoro molto autobiografico.”

Quanto ti è costato, a livello emotivo, raccontarti in questo modo all’interno dell’EP?

“Fortunatamente poco, perché mi è venuto tutto molto spontaneo. Il mio modo di essere sincero è proprio quello di essere schietto, quindi ho cercato di mettere quanta più verità possibile nelle canzoni. È stato abbastanza facile, grazie a Dio.”

Qual è la differenza tra il Principe di Mon Amour e quello che ascoltiamo oggi in Ragazzi di Campagna?

“In realtà è lo stesso. Mon Amour era semplicemente la prima tappa, il primo tassello dell’EP. Quella canzone fa parte del progetto, quindi siamo sempre lì: stessa persona, stesso modo di raccontarmi.”

Mon Amour ti ha portato fino alle semifinali di Sanremo Giovani. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?

“Sono stato super onorato di averla vissuta. Era la mia prima volta in televisione, quindi ho imparato a conoscere un ambiente che per me era completamente nuovo. Mi ha insegnato una cosa molto importante che i miei manager mi ripetono da sempre: godermi le cose belle quando arrivano. Ero consapevole che fosse un momento speciale e ho cercato di viverlo fino in fondo. Da allora provo sempre a riconoscere le cose belle e a godermene ogni istante.”

Qual è la lezione più importante che hai imparato negli ultimi mesi?

“Continuare a essere il più vero possibile. È una cosa a cui tengo molto nella musica. Non mi piace fare troppi giri di parole o fingere di essere qualcosa che non sono. Se ho un problema, lo racconto per quello che è.”

Siamo all’interno del tuo camper. Hai girato l’Italia incontrando i tuoi fan e facendo ascoltare loro l’EP. Qual è il momento più bello che ti porti dietro da questo viaggio?

“Qui accanto ho una chitarra piena delle firme dei ragazzi che ho incontrato durante il viaggio. È un ricordo bellissimo. Più che un singolo incontro, mi porto dentro tutta l’umanità che ho trovato lungo il percorso. Oggi è tutto molto digitale, mentre avere qualcosa di concreto, che puoi toccare, ha un valore enorme.”

“Le persone che mi hanno ospitato sono state incredibili: mi hanno accolto nelle loro case, mi hanno dato da mangiare e da bere. È stato stupendo. Mi riempie di gioia. Lo dicevo proprio ieri al ragazzo che viaggia con me: vorrei piangere, ma sono troppo stanco. Magari stasera, quando torno a casa, mi rilasso e piango di gioia.”

Qual è la cosa più da “ragazzo di campagna” che fai ancora oggi e che non cambierai mai?

“Il bagno nei canali. Lo so, è una risposta un po’ estrema, ma è una cosa che continuo a fare. È bello, fa bene e aiuta anche il sistema immunitario.”

Qual è la tua più grande paura come artista emergente?

“Non sentirmi più originale. Credo sia questa la paura più grande. La cosa di cui vado più fiero di questo disco è che magari non sarà il miglior album della Terra, ma sento che nessun altro avrebbe potuto farlo così. È mio. E questa è la cosa che mi rende felice. Mi dispiacerebbe perdere la possibilità di fare le cose a modo mio.”

Qual è invece il sogno che ti spinge ad andare avanti ogni giorno?

“Ho un grande sogno, ovviamente, ma cerco di ragionare molto per obiettivi. Un passo alla volta, senza avere fretta. Credo che facendo le cose in maniera intelligente si possa arrivare ovunque.”

“In questo momento il prossimo grande traguardo che sogno è fare un mio concerto, un live importante. Non l’ho mai fatto e sarebbe qualcosa di speciale. Vedremo se si realizzerà.”

Dopo questo primo capitolo, quale sarà il prossimo passo di Principe?

“Adesso penso al presente. È uscita la musica, c’è il tour e sono carichissimo. Quest’estate si spinge al massimo. Per una volta voglio vivere il momento e tirare dritto come un treno. Poi a settembre vedremo cosa succederà.”

Grazie Principe e in bocca al lupo per questo nuovo percorso.

“Grazie a voi.”

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