Piero Angela e le dichiarazioni sul Green Pass: “I locali devono controllare il green pass. Il rispetto delle regole è sempre importante”

Piero Angela

Piero Angela ha rilasciato delle dichiarazioni al Messaggero e tra queste ci sono delle prese di posizione riguardanti la pandemia Coronavirus. Vi spieghiamo bene cose è successo e qual è l’idea di Angela rispetto alle norme di sicurezza in materia di covid 19.

Piero Angela e la dichiarazione sul Green Pass: “Il gestore deve tutelare la salute del cliente”

È ormai noto che in Italia è in vigore, dal 15 ottobre 2021, l’obbligo di esibire il Green Pass per accedere nei locali pubblici ivi compresi i posti di lavoro. La certificazione verde si è resa necessaria visto che il covid non ne vuole sapere di lasciarci andare. Nonostante la larga diffusione del vaccino – quasi l’85 % degli italiani ha fatto almeno la prima dose – il virus continua a circolare.

Da qui nasce l’esigenza di tutelare tutti esibendo il Green Pass nei luoghi pubblici al chiuso per evitare il contagio. Solo che, come nell’Italia che si “rispetti”, fatta la legge si trova l’escamotage per aggirarla. Molti gestori di locali infatti, pur esibendo all’entrata il cartello con l’obbligo della certificazione verde per accedere dentro il locale, non chiedono nulla. Insomma è come se ci fosse un silenzio – assenzio per cui, tutti sanno che ci vuole il green pass ma nessuno lo chiede.

È lo stesso è capitato ad uno dei volti televisivi più conosciuti e amati d’Italia, Piero Angela, che ha rilasciato delle dichiarazioni forti dalle pagine del Messaggero per parlare di Green Pass e controlli inesistenti. Il divulgatore scientifico ha affermato che nella sua ultima visita al ristorante non gli è stato chiesto il Green Pass.

Si tratta di un ristorante di Roma, ma potrebbe essere di Milano, Napoli o Palermo, l’andazzo è lo stesso dappertutto. All’ingresso del ristorante nessun membro dello staff gli ha chiesto di esibire il certificato verde che attesta la vaccinazione, la guarigione o la negatività al tampone.

Angela è molto diretto e afferma: “Il gestore deve tutelare la salute del cliente. Se questo non avverrà lo segnaleremo. È molto inutile dire che è molto inutile la tutela dei luoghi pubblici”. E ancora: “I locali devono controllare il green pass. Il rispetto delle regole è sempre importante, ma in questo momento lo è ancora di più: non possiamo farci travolgere dalla quarta ondata”.

Piero Angela contro un ristoratore per non aver controllato il Green Pass

Piero Angela è un fiume in piena e racconta nei dettagli cosa è accaduto al ristorante: “Ho fatto notare che nessuno mi aveva chiesto il pass ma sono stato ignorato. Poi ho provato ad attirare l’attenzione. Credo di aver anche urlato! Poi ho chiesto con educazione e finalmente mi hanno controllato. Nessuno dovrebbe vergognarsi di chiedere di far rispettare le regole”.

Insomma, il divulgatore scientifico è fermamente convinto che, chi non si vaccina e non si tampona non può mettere a rischio altre persone.

Soprattutto durante il periodo di Natale c’è bisogno di controlli serrati: le nostre attività devono essere efficienti, i turisti non devono avere paura ad entrarci, le famiglie devono poter trascorrere in serenità il tempo libero. Abbiamo sofferto abbastanza”.

E voi cosa ne pensate?

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