Ad aprire il Concertone del Primo Maggio a Roma è stato Paolo Belli, che ha subito scaldato il pubblico con l’energia travolgente di Dr. Jazz e Mr. Funk, uno dei suoi brani più celebri pubblicato nel 1989, segnando così la sua quinta partecipazione all’evento simbolo della Festa dei Lavoratori, un ritorno accolto con entusiasmo dalla piazza gremita, dove musica e impegno sociale si fondono ogni anno, confermando ancora una volta il legame tra l’artista e il pubblico romano, in una serata che promette spettacolo, riflessione e grande musica dal vivo sotto il cielo della capitale.
Concertone Primo Maggio a Roma, intervista esclusiva a Paolo Belli
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Paolo Belli nel backstage del Concertone. L’artista ha fatto una riflessione importante sulla dignità del lavoro: “Adesso è anche difficile parlare, ho ancora l’adrenalina addosso. Sono stato onorato quest’anno di essere invitato. Per chi fa il mio mestiere sa quanto sia privilegiato uno come me, e parlare di lavoro e di dignità sul lavoro mi fa davvero grande onore. Essere qui mi dà la possibilità di dirlo. Noi “vecchi”, noi con i capelli bianchi, abbiamo il dovere di investire sui giovani e di dare dignità al lavoro. Quest’anno vedere tutti questi ragazzi che hanno ballato è stato qualcosa di straordinario. Dopo 36 anni, sapere che la gente vuole ancora ballare con me è emozionante, ma ancora di più lo è vedere questi giovani: avrei voluto scendere tra loro e dire “credete nei vostri sogni”. Grazie per questa opportunità. È il momento che noi più grandi cominciamo davvero a investire nei giovani, perché è anche una questione di dignità. Quando eravamo ragazzi ci è stata data la possibilità di credere nel futuro, e ora abbiamo il dovere di fare lo stesso. Quello che ho fatto oggi è stato cercare di portare leggerezza: per me è naturale suonare, cantare e far ballare, ma sono qui soprattutto per dire che è arrivato il momento di impegnarci davvero, rispettando tutti e tutto”.
Lo scorso anno Paolo Belli è stato in gara a Ballando con le Stelle. Alla nostra domanda se per la prossima edizione tornerà a rivestire il ruolo di commentatore a bordo campo, Belli ha risposto: “Non lo so, a me non è stato ancora comunicato nulla. Quello che posso dire è che da bambino sognavo di fare esattamente quello che faccio oggi. Non so se lo faccio bene, ma ho sempre sognato di cantare, di ballare e di esibirmi in ogni fase della mia vita, quindi mi auguro di continuare a fare ciò che mi riesce meglio. Ballare è stato difficilissimo, ma è stato anche un modo per dare un’opportunità a una ragazza giovane, Anastasia Kuzmina. Era giusto che avesse questa possibilità, e infatti poi ha continuato il suo percorso: l’ho voluta anche con me a lavorare in teatro e abbiamo fatto insieme un tour teatrale. Adesso sento che è il momento di tornare a fare ciò che mi appartiene di più. Però, come dicevo anche poco fa, è arrivato il tempo di investire davvero sui giovani. Mettermi in gioco è stato anche un modo per creare opportunità per loro. Io, nella vita, sento di aver già realizzato molto”.
E su Selvaggia Lucarelli opinionista al Grande Fratello, Belli ha detto: “Mi dispiace, ma non voglio espormi su questo tema. Non seguo queste cose, quindi non so esattamente di cosa tu stia parlando, perdonami. Davvero, preferisco non commentare perché non ho elementi sufficienti per esprimere un’opinione”.