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Niccolò Pagani de L’Eredità: “mi sono iscritto per mettermi in gioco e mostrare che la cultura regala soddisfazioni”

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Niccolò Pagani de L’Eredità è tornato in tv a “Vieni da me” di Caterina Balivo per raccontare la sua esperienza nel game show e le motivazioni che l’hanno spinto a lasciare il programma. Ecco le dichiarazioni del professore diventato oramai un personaggio molto amato dal pubblico italiano.

Niccolò Pagani, il professore de L’Eredità: “la cultura regala soddisfazioni”

Niccolò Pagani è stato uno dei campioni più longevi de L’Eredità. Ben 17 le puntate che l’hanno visto protagonista nel game show di Flavio Insinna fino alla decisione di lasciare il gioco per tornare a scuola dai suoi studenti. Prima di andare via però il professore ha letto una bellissima lettera d’addio ai telespettatori di Raiuno precisando le motivazioni che l’hanno spinto a lasciare il programma.

17 lunghe puntate che però non l’hanno mai visto trionfare nella fase finale de La Ghigliottina: “la mancanza di lucidità quando resti l’ unico concorrente mi ha giocato brutti scherzi. Se avessi vinto mi sarei comprato una casa, ora sono in affitto”. Ospite a Vieni da me da Caterina Balivo, Niccolò è stato accolto con grandissimo affetto dal pubblico e dagli ospiti in studio. Tra questi Fabio Canino che si è complimentato con lui: “in un momento come questo dove c’è chi vorrebbe portare l’ignoranza al potere no, è un bellissimo esempio, non dovrebbe essere un miracolo ma non lo è”.

Poi il professore de L’Eredità ha raccontato il suo ritorno tra i banchi di scuola: “sono tornato dai miei alunni, loro sono stati stupiti di vedermi in classe, hanno sgranato gli occhi e ho percepito che hanno pensato fossi una persona reale“. L’ex concorrente de L’Eredità ha precisato come, nonostante la fama mediatica, non sia cambiato nulla anzi dichiara: “è strano come queste parole così normali siano diventate oggetto di clamore“. Parlando dei suoi alunni ha confessato: “mi hanno ripreso quando ho sbagliato l’equivalenza da centimetri a kilometri, ma anche lì si può fare un insegnamento si può sbagliare nella vita, diffidate da chi dice che non sbaglia mai.

Sul finale poi Niccolò Pagani racconta come ha deciso di partecipare al game show di Raiuno: “guardavo sempre l’eredità, mi sono iscritto da solo per mettermi in gioco, tutto l’anno la guardo, mi butto e faccio vedere che la cultura regala qualche soddisfazione“.

La lettera d’addio di Niccolò Pagani a L’Eredità

Per chi non l’avesse ascoltata durante la puntata de L’Eredità, ecco una parte delle toccante lettera di Niccolò Pagani poco prima di lasciare il game show di Flavio Insinna.

“Come professore sto tornando sulla strada maestra, quella prediletta. Il mio posto è là, tra i miei ragazzi: ogni mattina in prima linea nella missione quotidiana dell’educazione e dell’onestà. Dimostrando ai giovani, che la gentilezza vince sulla violenza, la cultura vince sull’ignoranza, il sorriso sconfigge la rabbia e l’ironia batte l’odio. Insegnando loro a non impugnare i coltelli, ma i libri, e a sostituire gli spintoni con gli abbracci”.

Che dire: uno dei momenti più belli visti in tv negli ultimi anni.

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