Mostra del Cinema di Venezia 2026, tutti i vincitori: ecco chi ha trionfato

Mostra del Cinema di Venezia 2026 vincitori

Si è conclusa oggi, sabato 12 settembre l’ottantatreesima Mostra del Cinema di Venezia 2026. Molti i premi assegnati. Ad aprire la serata con una strepitosa performance è stata Francesca Michielin che si è esibita sulle note di It’s Oh So Quiet. A condurre l’evento invece sono stati: Greta Scarano e Nicolas Maupas. I premi più attesi? Ovviamente il Leone d’Oro al miglior film assegnato dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal. Chi ha vinto? Ecco tutti i nomi.

Vincitori Mostra del Cinema di Venezia 2026: chi ha trionfato?

Chi sono i vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2026? Chi ha vinto l’ambitissimo leone d’oro? Tanti i titoli meritevoli.

Il leone d’oro per il miglior film è andato a: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy. Il film parla del corpo della donna come un campo di battaglia, di donne invisibili che non vengono viste e non hanno voce. Un ringraziamento è andato a Mathilde Arcel che ha vinto la Coppa Volpi come miglior attrice femminile. May el Toukhy ha concluso il suo ringraziamento dedicando la vittoria alla figlia e sottolineando: “Guardati attorno, usa la tua voce per parlare e per esprimerti contro la disumanizzazione e per le persone che sono state abbandonate e messe a tacere“.

Il leone d’argento gran premio della giuria è andato a: Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love) di Lee Chang-dong. Il leone d’argento per la miglior regina è andato a: Ilya Khrzhanovsky per DAU. Il regista, ringraziando, ha detto: “Ci hanno lavorato oltre 2000 persone, e molte vengono dall’Ucraina. Dedico il premio agli ucraini che stanno combattendo questa guerra terribile per la loro libertà e la loro pace“.

Gli altri riconoscimenti

Il Premio spettatori Armani Beauty è stato assegnato a a Eu Contez (I Matter) di Alina Serban. Il premio ad un giovane registra esordiente, ovvero il Leone del Futuro, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” è stato assegnato a La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. Il regista ha dedicato il premio a sua madre perché all’inizio voleva tanto farle un regalo ed ora ha finalmente potuto farglielo, anche se lei è venuta a mandare alla fine delle riprese, ma gli ha lasciato una immensa lezione di vita.

Il premio Marcello Mastroianni per il miglior attore o la migliore attrice emergente è andato a: Malou Khebizi per il film 15/18.

La Coppa Volpi per la miglior attrice femminile è andato a: Mathilde Arcel. Quest’ultima è salita sul palco in lacrime e senza parole. Ha ringraziato di cuore tutti e ancora commossa ed emozionata ha sottolineato che non se lo sarebbe mai aspettato. Era la prima volta che partecipava ad un Festival e la prima volta che riceveva un premio.

La Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile è andato a: Jhon Malkovich . Il vincitore era impegnato sul set e non poteva essere presente. Questa vittoria è stata però calorosamente applaudita dal pubblico presente in sala. Erano tutti felici di tale assegnazione.

Il premio per la miglior sceneggiatura è andato a: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé.

Il premio speciale della Giuria è stato vinto da Naza.

I Premi Orizzonti: la vittoria di Riccardo Scamarcio

E’ strato assegnato il Premio Orizzonti per il Migliore attore a Riccardo Scamarcio per il film intitolato I figli della scimmia. L’attore, ricevuto tale prestigioso riconoscimento, ha sottolineato: “Sono davvero emozionato. Voglio dedicare il premio a tutti i papà del mondo e alla mia mamma e condivido questo premio con un giovane attore, Andrea Aggio“. Lo stesso film si è aggiudicato anche il Premio Orizzonti per la Migliore sceneggiatura.

Il Premio Speciale della Giuria Orizzonti è stato assegnato a La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. Il Premio Orizzonti per la Migliore attrice è stato assegnato a Laleh Marzban per il film Moragheb. 

Sempre il Premio Orizzonti per il Miglior Film è andato a Un Detour par Diane di Ann Sirot Raphaël Balboni. Quello per la Migliore Regia è stato vinto da Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra. Il Miglior cortometraggio è risultato essere Quelques Instants de Bonheur di Shaden Safieddine Tazi.

Tra gli altri riconoscimenti è stato attribuito Il Premio Venezia Classici per il Miglior film restauratoLa lunga notte del ’43 di Florestano Vancini. 

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Sono una giornalista pubblicista e amo la televisione, anche i programmi trash. Una mia prof del liceo mi ha insegnato che bisogna avere la mente aperta e guardare sempre tutto. C’è un tempo per ogni cosa: un tempo per  un bel documentario, un tempo per un talk polito e un tempo per Gemma e Giorgio o il GF Vip.   Potrei riguardare all'infinito le puntate di Grey’s Anatomy e Una Mamma per amica. Divisa fra Emilia Romagna e Abruzzo, amo viaggiare e scoprire piccoli angoli di Paradiso anche se il mio habitat naturale è la spiaggia.