Matteo Giuggioli è Mauro Repetto in Nord Sud Ovest Est: «Se ne avessi sentito la necessità, avrei mollato tutto anch’io» – Intervista

matteo giuggioli

Nella seconda stagione di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, Matteo Giuggioli torna a vestire i panni di Mauro Repetto, uno dei personaggi più enigmatici della storia degli 883. Se la prima stagione aveva raccontato la nascita del duo e l’ascesa verso il successo, questo nuovo capitolo entra ancora più profondamente nella storia personale di Repetto, provando a rispondere a una domanda rimasta per anni sospesa: cosa può spingere un ragazzo arrivato all’apice del successo a scegliere di lasciare tutto? Giuggioli racconta il lavoro fatto sul personaggio, il significato di quella scelta e si mette personalmente in gioco davanti a una domanda tutt’altro che semplice: lui, al posto di Repetto, avrebbe fatto la stessa cosa?

Intervista a Matteo Giuggioli della serie sugli 883

Matteo, torniamo sul set della leggendaria storia degli 883. Che cosa ti ha dato personalmente questa seconda stagione rispetto alla prima?

Diciamo che in questa seconda stagione si “spolpa” moltissimo il personaggio di Mauro. Si snocciola proprio Mauro e finalmente diamo una risposta alla leggenda. C’era un po’ questo indovinello: cosa spinge un ragazzo che è arrivato all’apice del successo a mollare tutto da un momento all’altro? Scoprire questa cosa e darle una mia interpretazione penso mi abbia arricchito molto. È stato bello anche avere la possibilità di affrontare questo aspetto del personaggio e cercare di capire cosa ci fosse davvero dietro una scelta così importante. È un bel motivo, che poi scoprirete guardando la serie.

Ti sei mai chiesto se, trovandoti nella sua stessa situazione, avresti fatto la scelta di Mauro?

Beh, guarda, è una scelta che richiede tanto coraggio e tanta onestà. Quindi probabilmente no, perché penso che sia una scelta che prendi quando forse il motivo per cui ti svegli la mattina, alla fine, non ti fa stare così bene. Io, invece, sto bene in quello che faccio…

Quindi non lasceresti tutto?

Oddio, aspetta… sto facendo l’effetto sabbie mobili! Piano piano ci sto iniziando a scendere… È una domanda difficilissima. Se ne avessi sentito la necessità, sì, l’avrei fatto anch’io. Per ora, però, non la sento.

Ed è proprio in questa risposta, arrivata tra una riflessione e un sorriso, che emerge forse il punto più interessante del personaggio di Mauro Repetto. La sua scelta non viene letta semplicemente come una fuga dal successo, ma come la conseguenza di un bisogno personale, di una ricerca di qualcosa che potesse renderlo davvero felice.

Per Matteo Giuggioli, interpretarlo nella seconda stagione ha significato quindi andare oltre l’immagine più conosciuta di Repetto e provare a comprendere l’uomo dietro la leggenda. Un percorso che permette alla serie di affrontare una delle pagine più affascinanti della storia degli 883 senza limitarsi a raccontare il successo musicale, ma interrogandosi anche sul prezzo che quel successo può avere.

E forse è proprio questo il cuore della seconda stagione: non chiedersi soltanto come si arriva al successo, ma cosa succede quando, una volta raggiunto, ci si rende conto che potrebbe non essere abbastanza.

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.