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Maria Pia Ammirati al Magna Graecia Film Festival: “La porta per Imma Tataranni è sempre aperta. Sui reboot Rai Fiction valutiamo tutto. Il pubblico guida le nostre scelte. Capri continua a piacere tantissimo”

maria pia ammirati

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Tra grandi ritorni, nuove fiction e il futuro di alcuni dei titoli più amati dal pubblico, Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, racconta al Magna Graecia Film Festival di Soverato la strategia della Rai per la prossima stagione. Dall’attesissimo ritorno di Doc e Teresa Battaglia ai nuovi progetti ispirati a storie vere, fino ai possibili sviluppi di Un medico in famiglia e Imma Tataranni, senza dimenticare il sorprendente successo delle repliche di Capri.

Intervista a Maria Pia Ammirati di Rai Fiction

Maria Pia Ammirati, benvenuta al Magna Graecia Film Festival e bentornata su SuperGuidaTV. Partiamo da Rai Fiction: che momento sta vivendo?

“Intanto grazie, è sempre bello essere qui. È un momento molto particolare per Rai Fiction, ma anche di grande vitalità della serialità italiana. In questo periodo stiamo lavorando contemporaneamente su due fronti: da una parte stiamo preparando il piano editoriale del prossimo anno, dall’altra stiamo lanciando la stagione autunnale.

Abbiamo tantissime storie pronte ad arrivare sul piccolo schermo. Tornano serie molto amate come Doc, Teresa Battaglia e la seconda stagione di Libera, ma ci saranno anche progetti completamente nuovi.

Tra questi c’è I 177 giorni del rapimento di Farouk, che racconta la vera storia del bambino rapito in Sardegna nel 1992, una vicenda molto dura e toccante. Poi arriverà Una giornata particolare, con Pilar Fogliati, interamente girata a Milano, e una serie dal sapore favolistico tratta dai romanzi di Andrea Vitali.

Insomma, abbiamo davvero tantissimi titoli. Il pubblico ormai conosce sia la quantità sia la qualità delle produzioni Rai Fiction.”

Una qualità premiata anche dagli ascolti. Si parla molto dei grandi ritorni: uno su tutti Un medico in famiglia, ma anche altri titoli storici come A un passo dal cielo. Come si sta muovendo Rai Fiction su questo fronte? Esiste la possibilità di riportare in vita alcune delle serie più amate?

“Noi ascoltiamo sempre con molta attenzione i desideri del nostro pubblico. Parliamo di un pubblico molto ampio: le nostre fiction registrano una media di circa quattro milioni di spettatori soltanto su Rai 1. Se poi aggiungiamo anche le visualizzazioni su RaiPlay, raggiungiamo numeri davvero importanti.

Per questo le richieste del pubblico sono fondamentali e spesso orientano anche le nostre riflessioni, sia sulle tematiche sia su alcuni titoli. Stiamo valutando diversi reboot. Qualcosa lo abbiamo già fatto, altri progetti sono allo studio. Non è però sempre semplice, perché bisogna evitare di guardare solo al passato. Per me è fondamentale continuare a produrre storie originali, avere il coraggio di osare e di sperimentare.

Cerchiamo quindi di trovare un equilibrio: da una parte valorizzare le proprietà intellettuali che hanno avuto un grande successo e capire se possano funzionare ancora oggi, dall’altra continuare a investire su idee completamente nuove.”

È stata molto apprezzata anche la scelta di riportare in onda Capri. Ogni volta che viene riproposta continua a conquistare il pubblico e, quest’anno, il fenomeno è diventato anche virale sui social. Come avete vissuto questa risposta?

“Le repliche hanno davvero una vita particolare. Quest’anno abbiamo scelto di riproporre Capri perché volevamo riportare una lunga serialità che, pur non essendo recentissima, rappresenta ancora un titolo molto importante. Ci interessava anche capire come fosse cambiato il gusto del pubblico nel tempo.

La grande sorpresa è stata constatare che Capri continua a piacere tantissimo. In realtà ce lo aspettavamo, quindi ci siamo lanciati in questa avventura con una certa consapevolezza, ma vedere una risposta così positiva è stato davvero molto bello.”

Un’ultima curiosità. Ho intervistato Massimiliano Gallo, che mi ha detto che la porta per un ritorno di Imma Tataranni resta aperta. È davvero così?

(Sorride) “La porta per Imma Tataranni è assolutamente aperta. Per me è uno dei titoli più importanti che abbiamo realizzato e credo lo sia anche per il nostro pubblico. È una serie brillante, originale, innovativa, soprattutto nel modo in cui racconta un personaggio femminile diverso da quelli che avevamo visto fino a quel momento. Per quanto mi riguarda quella porta resta sempre aperta. Speriamo.”

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