Il grande varietà del servizio pubblico si prepara a riaccendere i riflettori con una novità nel palinsesto. La 16esima edizione di Tale e Quale Show ritroverà il suo pubblico da mercoledì 23 settembre in prima serata su Rai 1, lasciando lo storico appuntamento del venerdì per presidiare la metà della settimana con nove prime serate all’insegna del divertimento, delle imitazioni e delle grandi trasformazioni dal vivo. Nel ricco cast di quest’anno spicca l’atteso ritorno di Flavio Insinna che, riproponendo la affiatata complicità con Gabriele Cirilli, promette di regalare numeri esilaranti e momenti di pura ironia.
Tale e Quale Show, intervista esclusiva a Flavio Insinna
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Flavio Insinna, che ci ha raccontato con la sua consueta carica di simpatia e saggezza come vive il ritorno sul palco: “C’è sempre quel misto di paura e di socratica consapevolezza di non sapere, di non saper fare, però studiamo che è la cosa che invece sappiamo fare. Da regole del teatro, insomma, c’è solo una strada: provare, continuare a provare, divertirsi facendolo. Con Gabriele ci conosciamo dal 1987, perché i provini li abbiamo fatti tutti nello stesso periodo alla scuola di Gigi Proietti; nell’88 cominciò la scuola, quindi i conti vengono facili: 87, 97, 2007, 2017, 2027… facciamo 40 anni di affetto, di stima, di vita insieme”. Spiegando l’approccio ideale per affrontare le esibizioni sul palco, Insinna ha sottolineato: “Non c’è un segreto, c’è una cosa però: siccome già sei vestito tra virgolette da pagliaccio, che sia Pavarotti, Lucio Corsi o Renato Carosone, la regola antica è che non devi fare il simpatico. La situazione è già estrema, se ci metti pure sopra è come mettere la panna sopra la panna della panna, non so se mi sono spiegato. Devi essere, passami il termine, rigoroso mentre fai il giullare, che è il mestiere che facciamo. Se dici “eh, vi sto a far ride” non va bene: tu devi fare il tuo, poi da casa decidono, e anche la giuria”.
Quando gli abbiamo chiesto chi gli piacerebbe interpretare quest’anno, l’attore e conduttore ha risposto con grande umiltà: “Tanto non sono buono, quindi voglio dire, posso affrontare chiunque con la stessa spregiudicata voglia di tentare. Io da solo, lo dico sempre ma non per fare un complimento, è vero, non avrei il coraggio di fare questo programma. Gabriele è la parte ancora più folle di me, io ce l’ho un po’ di follia ma la parte veramente folle è lui. L’ho detto a Carlo, sia la prima volta sia stavolta: “Fammela fare qualcosa con lui”. Parlando del gruppo di colleghi di questa edizione e dell’atmosfera nel backstage, ha aggiunto: “L’incontro che mi incuriosisce di più è con Stefano Meloccaro, che mi sta molto simpatico e ci incontriamo veramente dopo cento mila anni. Mi sembra un cast come l’anno scorso, fatto di persone capaci, allegre. Durante le foto si è già creato il clima che a me piace, quello della classe sul pullman che va in gita. Poi ci sarà tempo per fare i seri, anche perché le ore al trucco e al parrucco sono mille e là ci deve essere la grande voglia di stare insieme, di avere pazienza; le battute stemperano, la giornata è lunga. Non andiamo in miniera, ma è molto lunga, quindi ci vuole il cosiddetto clima”.
Sui rumors passati che lo accostavano a Ballando con le Stelle e sul corteggiamento da parte di Milly Carlucci, Flavio Insinna ha rivelato: “È vero, ci sentiamo, siamo amici con lei, con il marito, con Angelo e Giancarlo De Andreis… Fa piacere essere pensati, non l’ho mai dato per scontato. In bocca al lupo a loro e in bocca al lupo a noi! Quest’anno no, se fossi più giovane lo farei, ora ho pure una gamba acciaccata. Non sono male come ballerino, ma se Milly fa la versione “Ballando con le Stelle – RSA” allora se ne può parlare”. Infine, interrogato su quanto gli manchi avere uno spazio o un programma tutto suo con continuità in TV, ha risposto con grande filosofia: “Io ho 61 anni, faccio questo mestiere da quando ne avevo 21 e vado in pensione nel 2028: se ci devi essere tanto per esserci, la regola è che non devi farlo. Non sgomitavo a 20 anni, non sgomitavo a 30, figuriamoci se mi metto a sgomitare a 61! Se c’è una cosa come questa, dove c’è un amico come Carlo, Gabriele e una squadra fantastica di autori e professionisti, allora ha un senso. Se devi esserci tanto per esserci, ti dico che potrebbe essere anche una bella soluzione che si dimentichino di te, non ce l’ha prescritto il dottore di stare in TV a tutti i costi. Mi manca essere giovane, quello sì, ma non per la televisione”.