Pilar Fogliati torna protagonista su Raiuno con la terza stagione di Cuori, al via dal 1° febbraio 2026. La serie si sposta nella Torino dei primi anni Settanta e cambia prospettiva narrativa. Non più solo il fascino delle scoperte straordinarie, ma la gestione quotidiana di scelte, sentimenti e doveri ormai inevitabili. Delia Brunello e Alberto Ferraris sono diventati marito e moglie, ma il matrimonio non semplifica il loro equilibrio. Anzi, la vita privata apre nuovi interrogativi. Il reparto di cardiochirurgia delle Molinette resta il cuore pulsante della storia. Qui le aspirazioni professionali si scontrano con debolezze personali. Sullo sfondo, una medicina in rapida evoluzione accompagna un’epoca che corre veloce verso il cambiamento.
“Cuori 3”, intervista esclusiva a Marco Bonini
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Marco Bonini. L’attore, che interpreta Ferruccio Bonomo, ha parlato dell’evoluzione del suo personaggio: “Questa terza stagione è molto interessante, in particolare per Ferruccio perché è il compimento di un percorso che è iniziato nella prima stagione. Ferruccio si sposa, ha una famiglia e dovrà gestire questo passaggio di stato. Non solo si sposa assumendosi una responsabilità genitoriale ma deve gestire una relazione con una moglie che lavora e che ha delle ambizioni. Nel caso di Ferruccio e Serenella tutto questo creerà commedia ma farà anche riflettere”.
L’attore ha detto di essere felice di interpretare questo personaggio da tre stagioni: “Ho tentato di indirizzare il mio personaggio perché ci tenevo che facesse un percorso che reputo necessario. Questo percorso parte da un maschilismo spudorato e lui pensa come molti che il semplice fatto di non tradire e accettare una relazione monogama sia sufficiente ad essere un maschio post-patriarcale. In realtà la strada è ancora lunga perché l’obiettivo è del 50% non come concessione ma come diritto e dovere”.
New entry di questa terza stagione il nuovo primario Luciano La Rosa che porterà scompiglio in corsia: “Ferruccio non litiga mai con nessuno e si troverà bene a lavorare con lui. Ci saranno degli attriti ma la storia di Ferruccio è concentrata sull’aspetto familiare”.
Marco Bonini è al lavoro su altri progetti: “Sto cercando di concentrarmi sulla scrittura, sulla regia ma non posso parlare di nulla. C’è un libro che è uscito lo scorso anno che mi sta dando grandi soddisfazioni, ho girato un documentario sull’identità europea assieme a Clemente Pernarella per la regia di Melania Maccaferri”.









