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Marcello Cesena e Simona Garbarino dal Gialappa’s Show al BCT Festival: “Sensualità a Corte unisce bambini, genitori e nonni”

Marcello Cesena e Simona Garbarino foto Antonio Guastafierro

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Da oltre vent’anni fanno parte della grande famiglia della Gialappa’s e, con Sensualità a Corte, sono riusciti a trasformare una parodia nata quasi per gioco in un fenomeno cult capace di conquistare generazioni diverse. Al BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, Marcello Cesena e Simona Garbarino raccontano il segreto del successo della serie, il rapporto con la Gialappa’s Band, l’affetto del pubblico e le idee per il futuro di uno dei prodotti comici più amati degli ultimi anni.

Intervista a Marcello Cesena e Simona Garbarino

Oltre vent’anni di carriera e un successo che continua a rinnovarsi. Qual è il segreto?

Simona Garbarino: Il vero motore di tutto è Marcello Cesena. È autore, creatore, regista, attore, ideatore: praticamente fa tutto lui. Noi attori ci mettiamo al servizio della sua fantasia e delle sue intuizioni. È un piacere lavorare con lui perché ha una mente inesauribile e continua a esplorare questo mondo folle e irresistibile che è Sensualità a Corte.

Marcello Cesena: Come potrei non essere d’accordo? (ride) La verità è che ci divertiamo molto. Siamo un gruppo di amici affiatati, alcuni di noi si conoscevano già prima della nascita di Sensualità a Corte. Quando il lavoro si unisce all’amicizia e in più arriva anche il successo, tutto diventa ancora più stimolante. Lavorare all’interno del GialappaShow è un privilegio. Condividere il set con persone che stimi e che ti fanno ridere rende tutto più semplice e divertente.

Molti vostri colleghi raccontano che il GialappaShow è una vera famiglia.

Marcello Cesena: È assolutamente così. Nella mia carriera ho incontrato tante persone, ma la Gialappa’s ha una caratteristica unica: riesce a trasformare persino una battuta che non fa ridere in qualcosa di esilarante. Tu fai una battuta, loro ti prendono in giro per mezz’ora perché non funziona e alla fine è proprio quel meccanismo a generare una risata ancora più forte. Hanno una capacità straordinaria di valorizzare tutto ciò che accade.

Sensualità a Corte ha conquistato anche le nuove generazioni. Come ve lo spiegate?

Simona Garbarino: È una delle cose che più ci sorprende. Oggi il pubblico di Sensualità a Corte attraversa davvero tutte le generazioni. Ci seguono bambini, adolescenti, adulti e nonni. Credo che i più giovani siano affascinati anche dal linguaggio che utilizziamo. Nell’ultimo periodo abbiamo giocato molto con l’intelligenza artificiale e con riferimenti alla contemporaneità. Il nostro è un universo surreale dove convivono il Settecento, i cartoni animati, i supereroi, il linguaggio delle serie TV e quello dei social. Questa contaminazione diverte moltissimo. La cosa che però continua a stupirmi è che persone di età completamente diverse trovino lo stesso piacere nel guardare la serie.

Ricevete anche messaggi molto personali dai fan.

Simona Garbarino: Tantissimi. Molte persone ci scrivono raccontandoci che stanno attraversando momenti difficili e che Sensualità a Corte rappresenta per loro uno spazio di leggerezza. Ci dicono che per qualche minuto riescono a staccare dai problemi o a sentirsi meno soli. Sono messaggi che ci colpiscono profondamente perché vanno oltre la semplice risata.

Qual è invece la tua lettura del successo della serie, Marcello?

Marcello Cesena: Io la vedo in modo molto semplice: alla fine Sensualità a Corte è una grande parodia. Parodiamo le serie televisive contemporanee, in particolare quelle delle piattaforme streaming. Il pubblico più giovane riconosce immediatamente quel linguaggio e si diverte a vederlo deformato e portato all’assurdo. Credo che ci sia molto del DNA delle serie moderne dentro quello che facciamo, anche se poi tutto viene ribaltato dalla comicità.

State già lavorando ai prossimi episodi?

Marcello Cesena: Assolutamente sì. Sto scrivendo la nuova stagione durante l’estate, sacrificando le vacanze. Diciamo che mentre gli altri sono al mare io sono davanti al computer. L’idea è quella di proseguire nel percorso degli ultimi anni, continuando a coinvolgere ospiti speciali, trovando nuove idee e nuovi spunti che possano sorprendere il pubblico.

Quando scrivete nuovi sketch, vi ponete il problema di adattarli a pubblici diversi?

Marcello Cesena: In realtà il problema me lo pongono spesso quelli della Gialappa’s! (ride) Capita frequentemente che io mandi una puntata e riceva una telefonata del tipo: “Ma sei matto? Questa roba non possiamo mandarla in onda prima delle dieci e mezza di sera”. Io adoro usare, quando serve, una parolaccia ben piazzata, un elemento provocatorio o una situazione sopra le righe. Mi diverte giocare con questi confini. Naturalmente poi c’è sempre un confronto e si cerca il giusto equilibrio.

Simona Garbarino: Diciamo che ogni tanto Marcello tende a spingersi un po’ oltre.

Marcello Cesena: È vero. E nella maggior parte dei casi esageriamo volentieri. (ride)

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