La seconda stagione di “Libera” torna su Rai 1 con nuovi casi giudiziari, intrecci emotivi e un racconto che unisce suspense, sentimenti e momenti più leggeri. Ambientata ancora a Trieste e con protagonisti Lunetta Savino e Matteo Martari, la serie introduce un processo destinato a diventare il centro della trama: il procedimento contro Elena Palma. Rispetto al primo capitolo, la storia amplia il suo respiro e affianca all’indagine principale le vicende private dei personaggi. Grande attenzione sarà dedicata al rapporto tra Libera e Pietro e ai cambiamenti negli equilibri familiari dopo le rivelazioni della stagione precedente. La nuova stagione, composta da sei episodi, è stata presentata all’Italian Global Series Festival di Riccione in attesa della messa in onda autunnale.
Libera 2, intervista esclusiva a Matteo Martari e al regista Gianluca Mazzella
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Matteo Martari e il regista Gianluca Mazzella. Sulle novità della seconda stagione, il regista ha anticipato: “La seconda stagione riparte circa un anno dopo gli eventi raccontati nel primo capitolo. Alcune dinamiche già introdotte nella prima serie diventano ora elementi centrali della storia, a partire dalla paternità di Pietro, rivelata nel finale della precedente stagione. In questo nuovo capitolo troviamo quindi una situazione già consolidata: Pietro deve affrontare il ruolo di padre e costruire un rapporto con Clara, sua figlia, insieme a Libera, la nonna che si è presa cura di lei fino a quel momento. Il loro diverso modo di educarla crea una nuova dinamica familiare e rappresenta una delle sottotrame più importanti. La grande novità della seconda stagione riguarda però il caso principale. Se il primo ciclo di episodi era concentrato soprattutto sul dramma personale di Libera, questa volta il racconto ruota attorno a un’indagine esterna: un importante processo per femminicidio che coinvolgerà, per motivi diversi, anche la famiglia della protagonista. La volontà è quella di proporre una storia nuova, mantenendo però al centro il rapporto tra Libera e Pietro, che rappresenta la vera spina dorsale della serie. L’obiettivo è rinnovarsi senza deludere le aspettative del pubblico”.
Matteo Martari torna ad interpretare Pietro: “E’ uno dei personaggi a cui sono più legato. Ritrovarlo nel rapporto con Libera è sempre stimolante, perché tra loro esiste un legame fatto di affetto ma anche di grandi contrasti, dovuti alle loro personalità e alle loro diverse esperienze. È interessante vedere come affrontano insieme le nuove situazioni che la storia mette davanti a loro. Pietro, in particolare, vive il tentativo di diventare padre con grande impegno, ma anche con tutte le difficoltà che questo comporta. Interpretare questo aspetto non è semplice, perché significa raccontare un percorso umano complesso. Se già per un attore è una sfida, immagino quanto possa esserlo nella vita reale. La seconda stagione porterà quindi molte novità, ma conserverà il cuore della serie: il rapporto speciale tra Pietro e Libera, che ritroveremo ancora più solido e importante”.
Matteo Martari ha poi commentato la messa in onda delle serie alle 22: “Credo sia evidente che per una serie sarebbe meglio iniziare prima, ad esempio alle 21.30, perché anche la fruizione da parte del pubblico ne trarrebbe beneficio. Non entro nel merito delle motivazioni che portano a queste decisioni, ma se ci fosse la possibilità di anticipare l’orario probabilmente tutti ne sarebbero contenti. Personalmente sono una persona che va a dormire abbastanza presto e si sveglia presto, quindi riuscirei comunque a seguire la puntata fino alla fine, ma penso che un orario più accessibile aiuterebbe sicuramente il pubblico”.