La grande serialità televisiva internazionale torna protagonista sulla Riviera Romagnola con la seconda edizione dell’Italian Global Series, in programma dal 3 all’11 luglio 2026 tra Rimini e Riccione. La manifestazione, a ingresso gratuito, si conferma come uno degli appuntamenti estivi più rilevanti in Europa dedicati alle serie TV e all’audiovisivo.
Per oltre una settimana il territorio diventerà un punto d’incontro tra creativi, registi, attori, sceneggiatori e produttori provenienti da tutto il mondo. Il festival offrirà al pubblico anteprime esclusive e un’ampia selezione di produzioni internazionali in arrivo nella prossima stagione autunnale. Le proiezioni e gli eventi si svolgeranno in alcune delle location più rappresentative di Rimini, tra cui il Cinema Fulgor, il Teatro Galli, il Teatro degli Atti e la Corte degli Agostiniani, dal 3 al 6 luglio. Successivamente il programma si sposterà a Riccione, con appuntamenti al PalaRiccione e all’Arena di Piazzale Ceccarini dal 7 al 10 luglio. La serata finale sarà diretta da Duccio Forzano e condotta da Sergio Friscia, con Matilde Gioli nel ruolo di madrina dell’evento.
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Sergio Friscia. Il conduttore ha parlato così della serialità italiana: “Ci sono prodotti eccellenti, non abbiamo nulla da invidiare al resto del mondo: siamo sempre stati tra i migliori e, quando decidiamo di fare le cose per bene, sappiamo dimostrarlo. Per questo sono molto soddisfatto e faccio il tifo per questa serie televisiva, così come per tutta la cultura e il mondo dello spettacolo di questa meravigliosa Italia”.
Il comico non ha poi escluso il ritorno di Striscia La Notizia: “Ho un ottimo rapporto con Antonio Ricci e ho lavorato sempre in allegria. Mi sono anche fatto, involontariamente, qualche “nemico”, perché a volte mi è capitato di leggere cose non proprio gradite, e quindi alcuni colleghi non mi hanno visto di buon occhio. Ma ci tengo a dire che non è una mia responsabilità: leggevo semplicemente un copione, non sto scherzando. In ogni caso, è stata una bellissima esperienza. Spero che Striscia continui, perché merita di tornare e di arrivare almeno ai 40 anni di storia”. Poi ha speso bellissime parole per Stefano De Martino, conduttore del prossimo Festival di Sanremo: “Stefano l’ho visto nascere e crescere. Gli faccio un grande in bocca al lupo: ha forza, impegno e piace molto al pubblico. Si sta impegnando per crescere e migliorare, e questa è una cosa che gli fa onore. C’è spazio per i giovani, quindi è giusto così. Abbiamo lavorato spesso insieme e ci siamo anche divertiti. Per quanto riguarda il Festival di Sanremo, non so dirti: magari come cantante”.
Italian Global Series 2026, intervista esclusiva a Sergio Friscia
Sergio, condurrai insieme a Matilde Gioli la serata di apertura dell’Italian Global Series. Una bella responsabilità.
È un grande onore e una grande emozione. Sono molto felice che abbiano scelto me e cercherò di affrontare questa esperienza come faccio sempre: con grande cuore, allegria ed energia. Sono felice di poter condividere il palco con Matilde e con tanti altri. Ci sarà anche Duccio Forzano: lavoro in televisione da 36 anni e non abbiamo mai avuto l’occasione di lavorare insieme. Ci voleva questo festival per farci incontrare finalmente. Lo adoro. Inoltre, ci saranno tanti ospiti e numerosi premi. Sono davvero molto contento.
Come sta cambiando oggi la serialità italiana?
Ci sono prodotti eccellenti, non abbiamo nulla da invidiare al resto del mondo: siamo sempre stati tra i migliori e, quando decidiamo di fare le cose per bene, sappiamo dimostrarlo. Per questo sono molto soddisfatto e faccio il tifo per questa serie televisiva, così come per tutta la cultura e il mondo dello spettacolo di questa meravigliosa Italia.
Il 7 giugno Pippo Baudo avrebbe compiuto 90 anni. Un consiglio che ti ha dato e di cui fai tesoro?
Pippo mi ha dato il mio primo premio quando ero giovanissimo, in Sicilia. Me lo ricordo sempre. Mi ha sempre sostenuto nel corso degli anni. Ci capitava spesso di vederci a cena o a pranzo, perché frequentavamo lo stesso ristorante, gestito da amici comuni. Ogni volta finivamo a parlare a lungo, raccontandoci quello che succedeva intorno a noi. Negli ultimi anni lui non riconosceva più pienamente quello stile che aveva sempre cercato di insegnare e trasmettere agli altri. Per questo dobbiamo impegnarci sempre di più anche per lui, per sostenere la qualità in tutto ciò che facciamo e mantenere alta la professionalità. Era un grande professionista: ha formato tanti conduttori e non solo, ha dato ottimi consigli a tutti ed è stato un grande direttore artistico. Pippo resterà sempre nel cuore di tutti noi. Dobbiamo prendere esempio dal suo modo di lavorare e dal suo impegno costante.
Sei stato per tanti anni il volto di Striscia La Notizia. Secondo te tornerà come programma?
Questo purtroppo non devi chiederlo a me, ma ai vertici. Io posso dire che, per quanto mi riguarda, l’esperienza è stata bellissima. Ho un ottimo rapporto con Antonio Ricci e ho lavorato sempre in allegria. Mi sono anche fatto, involontariamente, qualche “nemico”, perché a volte mi è capitato di leggere cose non proprio gradite, e quindi alcuni colleghi non mi hanno visto di buon occhio. Ma ci tengo a dire che non è una mia responsabilità: leggevo semplicemente un copione, non sto scherzando. In ogni caso, è stata una bellissima esperienza. Spero che Striscia continui, perché merita di tornare e di arrivare almeno ai 40 anni di storia.
Ora manca solo la chiamata di Stefano De Martino a Sanremo.
Stefano l’ho visto nascere e crescere. Gli faccio un grande in bocca al lupo: ha forza, impegno e piace molto al pubblico. Si sta impegnando per crescere e migliorare, e questa è una cosa che gli fa onore. C’è spazio per i giovani, quindi è giusto così. Abbiamo lavorato spesso insieme e ci siamo anche divertiti. Per quanto riguarda il Festival di Sanremo, non so dirti: magari come cantante.