Intervista esclusiva a Gabriele Parpiglia: “Tommaso Zorzi è stata una bella scoperta. In Seconda Vita si è messo a nudo raccontando la sua storia”

Gabriele Parpiglia

Sta per tornare la seconda edizione di “Seconda Vita”, lo show che raccoglie le confessioni di personaggi più noti e non. In onda dal 29 novembre su Dplay e dal 9 dicembre su Real Time, Gabriele Parpiglia intervisterà i nuovi protagonisti di questa edizione raccontando il prima e il dopo delle loro esistenze. Tra gli ospiti il wedding planner più famoso della tv Enzo Miccio, Matteo Giordano del Castello delle Cerimonie, il giudice di Bake Off Italia Damiano CarraraFederico Lauri del Salone delle Meraviglie, l’ex concorrente di Temptation Island Aurora Betti, l’ex vincitrice del Grande Fratello Martina Nasoni e il concorrente del Grande Fratello Vip Tommaso Zorzi. In questa intervista, rilasciata in esclusiva a SuperGuida TV, Gabriele ci ha rivelato qual è stata la storia che più l’ha toccato. Gabriele ha ospitato anche Tommaso Zorzi a proposito del quale ha dichiarato: “Seguivo Tommaso già dai tempi di “Riccanza” e avevo capito perfettamente che stava recitando un ruolo. Ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a parlare solo e unicamente di lavoro. Poi mi è venuta l’idea di farlo venire ospite a “Seconda Vita” perché è un ragazzo che ha un cervello. Abbiamo registrato la sua storia proprio prima del suo ingresso nella casa de Grande Fratello Vip. Sono contento di averlo avuto nel mio programma perché se nel Grande Fratello Vip è costretto a volte a mettere una maschera e a cambiare umore con “Seconda Vita” non c’è bisogno di bluffare perché non c’è alcun premio”. Una chiacchierata che è stata anche l’occasione per parlare del suo rapporto con Fabrizio Corona che proprio nei mesi scorsi aveva manifestato un certo astio nei suoi confronti. Sul fronte professionale, ci ha rivelato che sta lavorando ad un progetto importante ma che per scaramanzia preferisce non anticipare nulla.

Intervista esclusiva a Gabriele Parpiglia, Giornalista, autore e conduttore TV

Gabriele, dal 29 novembre partirà la seconda stagione di “Seconda vita”. In che modo hai selezionato le storie da portare in trasmissione? 

Il programma partirà il 29 su Dplay, una piattaforma legata a Discovery. Dal 9 dicembre andrà invece in onda su Real Time. E’ un’edizione particolare perché erano previste dieci puntate e riuscirne a girarne sette è stato un miracolo. Non mi piace raccontare storie di persone con miliardi di followers che non hanno nulla da dire. Preferisco invece raccogliere le storie di persone non famose che nascono e crescono proprio con “Seconda Vita”. Penso ad esempio a Fernanda Lessa che dopo la prima edizione di “Seconda Vita” è stata chiamata per il “Grande Fratello Vip” o a Elena Santarelli che ha scritto un libro di grande successo. Ho diviso anche questa volta la trasmissione in due parti: in una ci saranno dei personaggi che mi hanno colpito per le loro storie e non per la loro popolarità e in un’altra ho voluto conoscere la storia di alcuni personaggi legati alla rete di Real Time. 

Qual è stata la storia più toccante?

Mi ha colpito molto la storia di Aurora Betti. Per tanti è una ragazza che ha partecipato a “Temptation Island” ma Aurora ha una bellissima storia. L’ho scoperta guardando le storie su Instagram mentre raccontava di aver ritrovato dopo 22 anni la madre su Facebook. Le ho subito scritto in privato perché volevo conoscere la sua storia. Aurora al momento della nascita era stata abbandonata in orfanotrofio ma il destino ha voluto che potesse ritrovare la mamma poco prima che lei morisse. Con “Seconda Vita” Aurora ha ripercorso la sua storia partendo proprio dall’orfanotrofio. E’ stato un momento toccante quando le suore l’hanno riconosciuta. 

Il titolo del programma mai come quest’anno è particolarmente azzeccato. Questo tempo drammatico cosa ti ha fatto riscoprire? E com’è stato ricominciare?

Non mi sono mai fermato perché ho avuto paura che la mente mi potesse fare brutti scherzi. Pur perdendo qualcosa come tutti, non ho perso la voglia di ricominciare. 

C’è stato qualcuno che ha declinato l’invito?

Non ho mai cercato persone da cui sapevo che avrei ricevuto un no. Avrei potuto far partecipare persone popolari e famose pensando all’audience ma l’obiettivo del programma è un altro. C’è la voglia di mettersi in gioco raccontando la propria storia. Non ho affatto puntato ad avere facili consensi. 

In questa seconda edizione racconterai anche la storia di Tommaso Zorzi, concorrente del Grande Fratello Vip e idolo del web. Qual è il segreto del suo successo?

Di solito i papabili vincitori non vincono mai e te lo dico per esperienza. Mi reputo bravo come talent scout e non voglio fare l’elenco di persone che dovrebbero darmi una pacca sulla spalla. Seguivo Tommaso già dai tempi di “Riccanza” e avevo capito perfettamente che stava recitando un ruolo. Ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a parlare solo e unicamente di lavoro. Poi mi è venuta l’idea di farlo venire ospite a “Seconda Vita” perché è un ragazzo che ha un cervello. Abbiamo registrato la sua storia proprio prima del suo ingresso nella casa de Grande Fratello Vip. Sono contento di averlo avuto nel mio programma perché se nel Grande Fratello Vip è costretto a volte a mettere una maschera e a cambiare umore con “Seconda Vita” non c’è bisogno di bluffare perché non c’è alcun premio. 

Questa edizione del Grande Fratello Vip si sta facendo ricordare per ammonimenti e squalifiche tanto che il Codacons è intervenuto invocando la chiusura anticipata. C’è stata un’esagerazione?

Questa edizione del “Grande Fratello Vip” è bellissima e bisognerebbe ringraziare per avere l’opportunità di vederla perché rappresenta uno stacco dal quotidiano. Il Codacons interviene sempre e anche in modo inopportuno. Purtroppo quando si è in onda 24h su 24 può capitare di dire una parola fuori posto. Non dovrebbe succedere ma altrimenti non si chiamerebbe reality. 

In queste settimane ti stai occupando anche tu della vicenda di Alberto Genovese. Secondo te i media ancora una volta hanno perso l’occasione di garantire un’informazione rispettosa e corretta? In che modo ti sei approcciato a questa vicenda?

Credo che la gente ormai rispetto alla televisione si fidi più di quello che circola su uno smartphone. Non voglio giudicare ma non apprezzo l’informazione che viene fatta su questo caso in televisione. La vicenda non è stata trattata per come doveva essere trattata. 

Stanno circolando già delle indiscrezioni sulla prossima edizione de “L’isola dei famosi”. Innanzitutto, ritornerai in veste di autore dopo la polemica che ti ha travolto qualche anno fa? Che edizione sarà?

Ora che ho la fortuna di fare un mio programma onestamente non mi interessa. Spero però che “L’isola dei famosi” si possa fare perché si darebbe un significato positivo al verbo ricominciare. Per il resto, me lo guarderò da casa. 

Senti, qualche mese fa Fabrizio Corona ha parlato con astio nei tuoi confronti. Un’amicizia la vostra durata 25 anni. Speri di poter recuperare questo rapporto?

Mi ricordo quella giornata perché ero andato a fare la spesa. Nel reparto in cui vado di solito erano finiti i biscotti con cui faccio spesso colazione. Poi sono ritornato nello stesso reparto e i biscotti non c’erano ma ero contento uguale e spero che non ci siano più. 

C’è una sfida professionale in cui ti piacerebbe cimentarti in futuro?

Mi ci sto già cimentando adesso ma siccome sono scaramantico preferisco tenerlo per me. Posso dirti che c’è voglia di lavorare con un grande canale mondiale di comunicazione tv per cui vorrei portare un mio prodotto. Al momento, siamo in fase di discussione. 

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