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“Furious”: la sottile linea tra giustizia e ossessione nel nuovo thriller psicologico di Disney Plus – Recensione

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Se siete fan dei thriller psicologici ad alta tensione, prendete l’agenda e segnatevi questa data: 27 luglio. In questo lunedì d’estate, infatti, arriverà in esclusiva su Disney+ (disponibile nella sezione Hulu della piattaforma) Furious, una nuova serie drama originale che promette di lasciarci incollati allo schermo.

Furious, una caccia “gatto e topo” al femminile: trama e recensione

Al centro di Furious troviamo Alice Black, interpretata da una sempre magnetica Emmy Rossum. Alice è un’agente dell’FBI con una missione decisamente complicata: scovare e catturare una serial killer tanto misteriosa quanto scaltra. Fin qui potrebbe sembrare la classica struttura da poliziesco, ma lo spunto interessante sta nelle sfumature della narrazione: entrambe le donne, infatti, stanno percorrendo la propria personalissima strada verso la giustizia. Il vero cortocircuito scatta quando le loro vite iniziano a intrecciarsi in modo inevitabile. Come recita la stessa locandina della serie della serie: “C’è una linea sottile tra cacciatore e preda”. È proprio su quel confine invisibile che si gioca l’intera storia, portando lo spettatore a veder sfumare, episodio dopo episodio, la demarcazione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Il tema centrale di “Furious”: la giustizia non è mai una sola

Questo è il grande tema dell’intera produzione, una realtà che sembra essere chiara e che pare esporre una verità indiscutibile: da un lato c’è la protagonista che è quindi un personaggio positivo, dall’altro c’è l’antagonista che è di conseguenza un personaggio negativo. Ma il filone da guardie e ladri sarebbe troppo banale per un’opera così ben scritta da Elizabeth Meriwether, e quindi si giunge a una conclusione: nulla è sempre giusto o sbagliato a prescindere. Dietro ogni scelta, ogni azione, ogni minimo sentimento, c’è una storia fatta di dolori e sofferenze di cui noi siamo inevitabilmente figli e ognuno reagisce in modo diverso fino a un’opposizione netta: giustizia civile contro giustizia personale, morale contro vendetta.

Lo spettatore comincia così quasi a empatizzare con il personaggio di Catherine (Lola Petticrew) e improvvisamente si pone una domanda: “Ma io, al suo posto, che cosa avrei fatto?”. In questa domanda e nelle mille risposte che ognuno si dà, si nascondono gli altrettanti misteri e risvolti di “Furious”, una serie che si potrà gustare un pezzo alla volta su Disney+ a partire dai primi 3 episodi disponibili dal 27 luglio che vi faranno entrare in un’atmosfera da cui non vorrete più uscire. E per ogni lunedì sarà la vostra ossessione.

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