Flavia Vento “truffata” da Tom Cruise, ma era un profilo fake | Video Mediaset

Flavia Vento, in collegamento con Federica Panicucci a Mattino Cinque”, ha raccontato il raggiro via social da parte di qualcuno che si è finto Tom Cruise. “Tutto è iniziato a maggio”, spiega la Vento.

“Avevo scritto un commento sul profilo ufficiale di Tom Cruise e poi sono stata contattata da un altro account col suo nome. Ho pensato che fosse davvero lui e ci siamo scambiati il numero di telefono. Non ho avuto dubbi sulla sua identità, perché sapeva troppe cose. Le mie amiche mi dicevano di stare attenta, quindi ho provato a videochiamarlo, ma cadeva sempre la linea. Credevo che mi volesse conoscere prima, soltanto in chat”.

Una truffa durata cinque mesi, smascherata solo dopo la richiesta di soldi: “Ho capito che non era lui, perché mi ha chiesto del denaro. Mi riempiva di complimenti, mi diceva che assomigliavo al sole e mi chiamava dea. Mi mandava canzoni d’amore stupende. C’erano tante cose che avevamo in comune”.

“Sono troppo ingenua e sensibile”, prosegue la Vento. “Non potevo pensare che una persona fingesse così bene, solo per soldi. È stata una manipolazione mentale e mi sono innamorata”.

Eccovi il video da Mediaset Play con le parole della Vento.

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Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.