Fabrizio Corona e Falsissimo spariti da Instagram: profili rimossi. Cosa sta accadendo?

Scommesse fabrizio corona

I profili Instagram di Fabrizio Corona e del format web Falsissimo risultano spariti dal social network. Nella mattinata di martedì 3 febbraio 2026, cercando l’account dell’ex re dei paparazzi da desktop compare la dicitura: “Profilo non disponibile. È possibile che il link sia corrotto o che il profilo sia stato rimosso”. Al momento non sono state fornite comunicazioni ufficiali né da parte di Corona né da parte di Meta, società proprietaria di Instagram. L’ultimo messaggio pubblicato da Corona sul suo canale Telegram risale alla serata di lunedì 2 febbraio.

Fabrizio Corona Instagram, profili chiusi: Il possibile legame con le indagini e le segnalazioni

L’ipotesi più accreditata è che non si tratti di una cancellazione volontaria, bensì di una sospensione o rimozione forzata del profilo, potenzialmente collegata alle recenti vicende legali che coinvolgono il format.

Nelle ultime ore, diverse piattaforme digitali stanno infatti rimuovendo e oscurando contenuti riconducibili a Fabrizio Corona, dopo le segnalazioni presentate da Mediaset. Gli interventi avvengono nel quadro generale delle policy delle piattaforme in materia di diffamazione, tutela del diritto d’autore, dignità personale, privacy e contrasto ai messaggi d’odio, come misura di autotutela.

Solo il giorno precedente, 2 febbraio, Corona aveva pubblicato un nuovo episodio de “Il prezzo del successo” sul suo canale YouTube, che conta oltre un milione di iscritti. Nei giorni scorsi, però, YouTube aveva rimosso l’ultima puntata di Falsissimo a seguito di una diffida inviata dagli uffici legali di Mediaset ai colossi del web Google e Meta.

L’intervento dell’Ordine dei Giornalisti

La scorsa settimana era intervenuto anche l’Ordine dei Giornalisti con una nota ufficiale particolarmente critica nei confronti di Corona.

Nel comunicato si leggeva che l’appello al diritto di cronaca evocato da Corona sarebbe “un richiamo stonato”, non essendo lui un giornalista e non essendo Falsissimo una testata registrata. L’Ordine ha inoltre ricordato che il diritto di cronaca non è assoluto, ma subordinato al rispetto della verità putativa, dell’interesse pubblico e dell’uso di un linguaggio corretto, come stabilito da una storica sentenza della Cassazione.

La presa di posizione arrivava in seguito alle numerose dichiarazioni rilasciate nel format, con accuse pesanti rivolte anche ad Alfonso Signorini e a un presunto sistema mediatico.

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