Gli Eugenio in Via Di Gioia tornano con un nuovo progetto discografico che invita a guardare la realtà da una prospettiva diversa. Si intitola “N OI” il nuovo EP della band, uscito lo scorso venerdì 16 ottobre per Carosello Records, anticipato dai singoli Ciao bella Italia, realizzato con il Piccolo Coro dell’Antoniano, e Baciamoci.
Un titolo che incuriosisce già a partire dalla sua grafia e che racchiude una riflessione sul significato dello stare insieme, sul rapporto tra individuo e collettività e sulla difficoltà di comprendere ciò che ci circonda senza ridurlo a una definizione immediata.
Eugenio in Via Di Gioia, il significato del nuovo EP “N OI”
Il punto di partenza del progetto è il concetto di “noi”, inteso non come un’identità già definita, ma come qualcosa che prende forma attraverso le relazioni, le esperienze e il confronto con gli altri. In una società sempre più concentrata sull’individuo e sulla necessità di affermarsi, gli Eugenio in Via Di Gioia provano a immaginare uno spazio in cui le differenze possano convivere senza trasformarsi in barriere.
La particolarità del titolo sta proprio nella possibilità di leggerlo in modi diversi: c’è chi può interpretarlo come un nuovo inizio, chi può vederci un errore di scrittura e chi, più semplicemente, legge la parola “noi”. Un’ambiguità che non è casuale, ma che riflette il senso dell’intero lavoro.
Come raccontato dalla band, oggi sembra esserci una continua esigenza di definire quello che accade, spesso ancora prima di averne compreso davvero il significato. La provocazione di “N OI” nasce anche da qui: non tutto deve essere interpretato immediatamente e, a volte, fermarsi e aspettare può aiutare a comprendere meglio la realtà.
Il cucchiaio e la metafora delle bolle: la riflessione sulla società di oggi
A rappresentare visivamente il progetto è un cucchiaio, elemento semplice e quotidiano che diventa una metafora dello sguardo con cui osserviamo il mondo. Il riflesso che restituisce può mostrarci una realtà capovolta, limitata a una porzione molto piccola di ciò che esiste davvero.
L’immagine si collega anche al modo in cui gli algoritmi selezionano i contenuti che vediamo, proponendoci una visione sempre più circoscritta della realtà. Il rischio è quello di finire dentro una bolla, convincendoci che il nostro punto di vista coincida con l’intero mondo.
Nel corso delle loro riflessioni, gli Eugenio in Via Di Gioia hanno spiegato che il concetto di “noi” può diventare problematico quando si trasforma in un’identità chiusa, in una squadra contrapposta alle altre o in una posizione da difendere a ogni costo.
«Il noi reale della realtà non della proiezione è quello che comprende tutte le differenze», è il senso della riflessione condivisa dalla band.
La distinzione è importante: sentirsi parte di una comunità non dovrebbe significare escludere chi la pensa diversamente. Al contrario, il confronto e la capacità di accogliere posizioni differenti possono diventare il punto di partenza per costruire legami più autentici.
Musica ed emozioni, un linguaggio che supera le parole
Un altro aspetto centrale di “N OI” riguarda il rapporto tra musica, emozioni e comunicazione. Gli Eugenio in Via Di Gioia riflettono sul fatto che le emozioni non sempre possono essere spiegate attraverso un ragionamento razionale o ricondotte a una definizione precisa.
La musica, proprio come le emozioni, riesce a comunicare anche al di là delle parole. È questa una delle sue forze: creare una connessione tra persone diverse, anche quando non condividono necessariamente le stesse esperienze o lo stesso modo di interpretare il mondo.
Da qui nasce anche una riflessione sul significato dell’impegno personale. Non tutti devono necessariamente manifestare il proprio dissenso nello stesso modo o esprimere le proprie idee attraverso le medesime forme. La possibilità di agire e di prendere posizione può convivere con il riconoscimento delle differenze altrui.
Il messaggio di “N OI” non è quindi quello di rinunciare alla propria individualità, ma di evitare che diventi uno strumento di contrapposizione. Il “noi” prende forma quando non è più necessario affermarsi contro qualcuno e si apre uno spazio di incontro.
Dal Club Tour 2026 al concerto evento al Forum di Assago
Il nuovo EP sarà presentato dal vivo per la prima volta durante il Club Tour 2026, prodotto da A1 Concerti, che porterà gli Eugenio in Via Di Gioia nei principali club italiani a novembre. Accanto ai nuovi brani, ci sarà spazio per le canzoni più rappresentative del repertorio della band.
Ecco le date in programma:
- 16 novembre – Estragon, Bologna (sold out)
- 17 novembre – Hall, Padova (sold out)
- 20 novembre – Tenax, Firenze (sold out)
- 21 novembre – Mamamia, Senigallia
- 23 novembre – Afterlife Live Club, Perugia
- 25 novembre – Atlantico, Roma
- 27 novembre – Eremo Club, Molfetta
La band ha anticipato che le sette date avranno scalette differenti. Un’occasione per sperimentare dal vivo brani e soluzioni, osservare le reazioni del pubblico e capire quali elementi potranno trovare spazio nel successivo appuntamento.
Il percorso culminerà il 5 maggio 2027 all’Unipol Forum di Assago, dove gli Eugenio in Via Di Gioia saliranno per la prima volta sul palco della struttura con il concerto evento “TUTTI DENTRO”.
Per il gruppo, si tratta di un passaggio importante, che ripercorre idealmente le tappe di una carriera iniziata per strada e cresciuta attraverso i locali e il rapporto con il pubblico. Un appuntamento che guarda al futuro senza rinnegare le origini e che si inserisce nella continua evoluzione della band.
I biglietti per il Club Tour 2026 e per “TUTTI DENTRO”, in programma all’Unipol Forum il 5 maggio 2027, sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita abituali. Per informazioni è possibile consultare Artist First.









