“Da noi a ruota libera” con Francesca Fialdini ospita Donatella Rettore: «Ho imparato a tacere, oggi essere liberi è complicato»

Donatella Rettore

Ospite del programma televisivo Da noi… a ruota libera, Donatella Rettore si è raccontata senza filtri, affrontando temi personali e sociali con la schiettezza che da sempre la contraddistingue. «Ho imparato a tacere, e non è facile per chi sente il bisogno di dire sempre la verità su ciò che lo circonda», ha dichiarato la cantante. Parole che rivelano un cambiamento importante nel suo modo di porsi, maturato con il tempo e con l’esperienza.

Rettore ha spiegato quanto sia stato difficile per lei frenarsi: «A volte ho capito che questo poteva ferire e ho provato a trattenermi, ma è stato complicato». Un’ammissione che racconta il conflitto interiore tra autenticità e prudenza, soprattutto in un’epoca in cui ogni parola può essere fraintesa.

Donatella Rettore a Da Noi a Ruota Libera: “Essere un’artista libera oggi è complicato”

Nel corso dell’intervista, la cantante ha riflettuto sul concetto di libertà di espressione: «Essere un’artista libera oggi è complicato: non siamo più liberi neppure di esprimerci, rischiamo di essere fraintesi».

Un pensiero che si inserisce in un contesto sociale che lei stessa definisce «molto difficile e pericoloso, soprattutto per una donna». Nonostante viva in Veneto, regione che considera “protetta”, ha confessato: «Non esco più da sola dopo le 18: tutto può accadere».

Parole forti che testimoniano una preoccupazione concreta per la sicurezza personale e per il clima generale che si respira oggi.

Donatella Rettore: “Sono un’antidiva, una persona normale”

Donatella Rettore si è definita «un’antidiva», rivendicando una normalità che l’ha sempre accompagnata nella sua carriera. «Mi sono sempre buttata senza verificare se ci fosse un materasso sotto», ha raccontato, sintetizzando il suo approccio istintivo alla vita e al lavoro.

La cantante ha poi aggiunto: «Non mi sono mai pentita di nulla: la vita è breve e non vale la pena perdere tempo con i rimpianti». Un messaggio diretto, coerente con l’immagine di artista indipendente e controcorrente che l’ha resa celebre nel panorama musicale italiano.

Il ricordo del padre: “Mi sono sentita tradita”

Uno dei momenti più toccanti dell’intervista è stato il ricordo del padre, scomparso improvvisamente per un infarto. «Se n’è andato nel modo peggiore per me, con un infarto improvviso. Non ero preparata: il giorno prima avevamo scherzato».

Rettore ha confessato di aver provato una sensazione di tradimento: «La prima sensazione che ho provato è stata quella di un tradimento». Un dolore improvviso, amplificato dall’assenza di segnali premonitori, che ha lasciato un segno profondo nella sua vita.

L’amore con Claudio: “Un rapporto vulcanico da 49 anni”

Spazio anche alla vita privata e al lungo legame con il marito Claudio, al suo fianco da 49 anni. «Ci siamo sposati vent’anni fa», ha ricordato con ironia.

Alla domanda su chi perda per primo la pazienza, Rettore non ha esitato: «Io… ma è lui che me la fa perdere». Una battuta che racconta la vivacità di un’unione solida e duratura. «Il nostro è un rapporto vulcanico», ha concluso, sottolineando la passione e l’energia che ancora oggi caratterizzano la loro relazione.

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