Decisione critica – Opinioni e recensione del film

Decisione critica film

Decisione critica è un film del 1994 di genere Azione/Thriller diretto da Stuart Baird, con protagonisti Kurt Russell, Steven Seagal, Halle Berry, Oliver Platt, David Suchet, John Leguizamo. Il film ha una durata di circa 133 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film Decisione critica

Il tenente colonnello Austin Travis è a capo di un infruttuoso raid delle Forze Speciali in un nascondiglio della mafia cinese in Italia, il cui scopo era recuperare un agente nervino rubato di origine sovietica. Poco dopo il volo 343 della Oceanic Airlines decolla da Atene con destinazione Washingon: a bordo vi è il senatore degli Stati Uniti Mavros.

Naji Hassan guida un gruppo di terroristi che dirottano l’aereo e chiedono la liberazione del loro leader, El Sayed Jaffa. Se la richiesta verrà loro negata sono pronti a far esplodere una bomba chimica sul suolo americano. L’analista dei servizi segreti Alan Grant è convinto che in ogni caso gli arabi siano pronti a far detonare l’ordigno e che cedere al ricatto sia inutile.

Il governo a stelle e strisce decide così di optare per una soluzione mai tentata prima, con l’utilizzo di un prototipo sperimentale di aereo supersonico, il Remora F117x, per agganciare senza essere notato, il volo 343 e permettere ad una squadra scelta di salire così sul mezzo e sventare la minaccia. A far parte del team vi sono proprio Travis e Grant e dalla riuscita della loro missione dipenderanno le vite di milioni di americani oltre che dei quattrocento passeggeri a bordo.

La recensione del Film

Un classico esempio di blockbuster “di genere” proveniente dagli anni ’90, con tutti i pro e i contro che questa definizione comporta: Decisione critica è un film piacevole e ingenuo destinato al grande pubblico che punta su una trama inverosimile per dar vita ad un piacevole intrattenimento a tema.

Il regista Stuart Baird, esordiente dietro la macchina da presa ma con una notevole esperienza passata come editor o aiuto regista (tra i tanti lavori citiamo Ladyhawke e Arma letale), va dritto al sodo senza troppi fronzoli in un godibile mix tra thriller e azione, con scene di eroico sacrificio e altre che puntano su un’ironia spaccona tipica di quel periodo cinematografico, imbastendo una messa in scena ad uso e consumo del puro impianto spettacolare / commerciale (impresa riuscita con successo, visto gli ottimi riscontri al botteghino).

Quando l’azione si sposta a bordo dell’aereo si guarda ad altri cult del filone nella gestione delle dinamiche logistiche, con i protagonisti costretti ad agire in spazi obbligatoriamente limitati, e le sequenze aeree riescono ad essere avvincenti e a generare notevoli dosi di adrenalina nella corsa contro il tempo per evitare la catastrofe.

L’eterogeneo cast svolge il compito con il giusto appeal, da una giovane Halle Berry quale personaggio femminile chiave, un carismatico Kurt Russell nei panni del determinato protagonista sui generis e un inedito Steven Seagal in un ruolo secondario che gli offre alcuni dei momenti / dialoghi più riusciti dell’intera filmografia.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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