Clint Eastwood si schiera: ” io sto con Trump”

Clint Eastwood

Clinton Eastwood, Jr., classe 1930 in una recente intervista all ‘Esquire ha dichiarato:

 Io sto con Donald  Trump è uno tosto, no?, senz’altro la scelta migliore in un’America affidata alla “pussy-generation”, generazione di fighette che ha paura di dire le cose vere e ci sommerge di politically correct”.

L’ attore, regista e produttore cinematografico statunitense, vincitore due volte del Premio Oscar per la miglior regia, uno alla memoria Irving G. Thalberg e due come miglior film alla veneranda età di 86 anni si può permettere il lusso di fare queste dichiarazioni, che in effetti non hanno nulla di politicamente corretto ma che in definitiva affermano la nuda e cruda verità .

Una verità, che molti preferiscono nascondere o non vendere, perché gli fa comodo, o semplicemente perché gli interessi che ci sono in ballo sono talmente alti e tanti che è preferibile che tutto appaia corretto e perfetto, quando in realtà non lo è.

 Insomma un po’ quando ti chiedono, “come stai”? e tu meccanicamente rispondi: “Tutto apposto”, ma una vocina dentro ti suggerisce   “…e niente in ordine”

Clint Eastwood  – attore-

Fu lanciato in Italia negli anni sessanta con la cosiddetta trilogia del dollaro del regista Sergio Leone. Affermatosi poi anche in patria come protagonista di film d’azione,  tra il 1971 ed il 1988 ha interpretato cinque volte il ruolo dell’ispettore Harry Callaghan, nella nota serie di Dirty Harry.

Clint Eastwood  –politico-

Oltre alla sua carriera di attore, Eastwood è stato eletto sindaco indipendente di Carmel-by-the-Sea, California l’8 aprile 1986, ricevendo il 72% delle preferenze. Coprì l’incarico per due anni prima di declinare l’offerta per ricandidarsi nuovamente.

Malgrado ciò l’attore non si considera comunque un conservatore ,è infatti di idee piuttosto progressiste per quanto riguarda i temi etici. A tal proposito  ricordiamo il film : “A Million dollar baby” dove si affronta il tema dell’eutanasia, e vince quattro premi Oscar. Inoltre è a favore dei matrimoni gay .

Nell’agosto del 2012 è intervenuto alla convention repubblicana di Tampa a favore di Mitt Romney e ha portato un duro attacco al presidente Barack Obama e alle sue politiche interventiste in ambito economico. Nel suo intervento, fingendo di dialogare con il presidente democratico, si è rivolto ad una sedia vuota. L’intervento ha suscitato un gran numero di imitazioni nel web.

Di inossidabile fede repubblicana, Eastwood è la prima grande star a schierarsi pubblicamente per il candidato repubblicano alla presidenza.

Certo fa strano che la sua collega nonché bravissima attrice Meryl Streep, con cui girò il film  I ponty di Madison County sostenga Hilary Clinton!!

L’intervista all’ Esquire

In segreto siamo tutti stanchi della correttezza politica .Oggi siamo nel pieno della generazione “kiss-ass”, la generazione “pussy”. le timorose fighette: questo non si può dire, questo non si può fare, tutto è proibito.

Altrimenti piovono accuse di razzismo. Trump e’ uno che dice quello che gli passa in testa, e spesso non si tratta di concetti così buoni. Capisco da dove arrivano, ma non sono sempre d’accordo con lui”.

Cari lettori queste sono le idee e posizioni di uno degli attori/registi più acclamati e amati, non solo dall’America ma dal mondo. Il suo modo franco e diretto, forse a volte un po’ duro di esprimersi me lo fanno apprezzare ancora di più.

Aldilà di cosa si possa pensare dei due candidati una cosa è certa.

Trump mi sembra il tipo che se pensa di fare una cosa , la fa. Obama, se c’è un problema, prima telefona alla Merkel, poi parla con la Commissione europea, poi fa un vertice e alla fine tutto si conclude con bei propositi. La Clinton prima si va a spulciare l’elenco dei finanziatori, e poi decide sulla base dei loro interessi. Inaffidabile.

C’è necessità di ordine, disciplina e pulizia. Forse Trump è la risposta, o forse no. Provare per credere o per ricredersi, (come nel caso di Obama)

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