In occasione del BCT Festival di Benevento, Bianca Guaccero ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera e della sua vita recente. Dall’incredibile ritorno in tv di Capri all’esperienza vissuta al Royal Ascot, passando per il ballo e il programma Dalla strada al palco, l’attrice e conduttrice si è raccontata con grande sincerità.
Intervista a Bianca Guaccero al BCT Festival
Bianca, il ritorno di Capri in tv ha riportato alla mente tanti ricordi. Che effetto ti ha fatto rivederti dopo tutti questi anni?
È stata una grande emozione. Quest’anno Capri compie vent’anni e quando interpretavo Carolina Scapece avevo appena venticinque anni. La cosa sorprendente è che, in tutti questi anni, le persone non hanno mai smesso di seguire la serie. Ho ricevuto continuamente messaggi sui social da chi mi raccontava di riguardarla ogni estate, dalla prima alla terza stagione, spesso su RaiPlay. Per questo motivo tutti erano felicissimi di rivederla tornare su Rai 1, che è sempre stata la sua casa. Quello che mi stupisce ancora di più è che la serie sta ottenendo ottimi risultati e continua a crescere negli ascolti, nonostante molti spettatori dicano di conoscerla ormai a memoria.
La cosa più tenera, però, è che Capri ha risvegliato tanti ricordi. Molte persone mi raccontano di averla vista insieme ai propri nonni o ai familiari che oggi non ci sono più. Tantissime ragazze mi hanno scritto dicendo di essere state catapultate nella loro infanzia, ricordando le estati trascorse con la nonna davanti alla televisione. Sono testimonianze che mi emozionano profondamente. L’alchimia che si creò tra noi del cast fu davvero speciale, una magia che è rimasta viva nel tempo. Chissà, magari un giorno potremmo ritrovarci per una nuova avventura insieme a Sergio, Kaspar e Gabriella.
Di recente sei stata al Royal Ascot. Com’è nata questa esperienza e che impressione ti ha fatto vivere un evento così iconico?
È stata un’esperienza incredibile. Sembrava davvero di essere dentro una puntata di Bridgerton. Ovunque c’erano donne elegantissime con cappelli meravigliosi, abiti floreali e uomini in frac e cilindro. Sembrava di essere stati catapultati in un’altra epoca. A un certo punto sono arrivati Re Carlo e la Regina Camilla a bordo della carrozza reale e lì ho avuto la sensazione di vivere dentro un film. Mi guardavo intorno e pensavo: “Non posso credere di essere qui”.
Come hai scelto il look e il famoso cappellino che ha attirato l’attenzione di tutti?
Devo confessare che quel cappello me l’ha prestato un’amica di Giovanni. Giovanni ha vissuto dieci anni a Londra e alcuni suoi carissimi amici ci hanno invitato a partecipare all’evento. Questa amica aveva una collezione incredibile di cappelli e li aveva disposti tutti sul letto chiedendomi di scegliere quello più adatto al mio abito. Ho optato per quello a pois perché richiamava perfettamente il mio vestito. Inoltre mi ricordava il look di Julia Roberts in un celebre film, con quel cappellino e l’abito a pois. Poi ho scoperto che anche Kate Middleton aveva scelto il motivo a pois e ho pensato che fosse decisamente la scelta giusta. È stata davvero una giornata da film.
La vittoria a Ballando con le Stelle ti ha fatto scoprire una nuova passione. Oggi il ballo fa ancora parte della tua vita?
C’è un detto che dice: “Il calzolaio ha sempre le scarpe rotte”. Ecco, io sono fidanzata con il mio maestro di ballo e paradossalmente non balliamo più. Ci eravamo ripromessi di continuare a fare lezioni insieme, almeno una volta a settimana o due volte al mese. Gli ripeto sempre che non voglio perdere tutto ciò che ho imparato, soprattutto nel ballroom e nei balli latini. Il problema è che lui è molto impegnato e insegna continuamente ad altre persone, quindi finisco sempre per lasciare spazio ai suoi allievi. Però non voglio perdere il rapporto con il ballo, perché non è soltanto una disciplina tecnica: è un modo per conoscere meglio il proprio corpo e imparare a trasmettere emozioni attraverso il movimento.
In primavera ti abbiamo vista protagonista di Dalla strada al palco. Che esperienza è stata e quale storia ti ha colpito maggiormente?
È stata un’esperienza molto importante. Il programma ha vissuto un cambiamento significativo e a me piace mettermi alla prova in ruoli diversi. Quello che ho ricoperto era molto distante da ciò che faccio abitualmente. Non amo particolarmente giudicare nel senso tradizionale del termine, quindi ho scelto di affidarmi alle emozioni che gli artisti riuscivano a trasmettermi.
Ci sono state tante storie che mi hanno colpita, ma una in particolare è rimasta nel mio cuore. Si tratta di due artisti con i quali ho interagito direttamente durante un’esibizione acrobatica. Mi sono persino prestata a un numero in cui sono rimasta sospesa grazie a un cavo fissato al polso.
La cosa straordinaria è che quei due ragazzi non portavano semplicemente in scena un’esibizione tecnica. Attraverso i loro movimenti raccontavano una storia: quella dell’amore, della fiducia reciproca, delle cadute e del coraggio di lasciarsi andare senza paura. Mi hanno emozionata profondamente e sono certa che porterò sempre con me il ricordo di quel momento.









