Aurora Quattrocchi: “La libertà è il sogno che auguro a tutti. Con il primo guadagno mi comprai 100 grammi di prosciutto crudo”

Aurora Quattrocchi

Reduce dall’emozione del David di Donatello, Aurora Quattrocchi è stata tra gli ospiti del Magna Graecia Film Festival, dove si è raccontata con la sincerità e l’ironia che da sempre la contraddistinguono. Dall’indimenticabile esperienza sul set di Nuovomondo fino al ricordo del primo compenso da attrice, l’interprete ripercorre alcuni momenti simbolo della sua carriera e conclude con un desiderio che oggi considera il più importante di tutti: la libertà.

Intervista ad Aurora Quattrocchi al Magna Graecia Film Festival

Aurora Quattrocchi: “Il David di Donatello? Un’emozione così grande che mi sono messa a ululare”

Aurora Quattrocchi arriva al Magna Graecia Film Festival con il sorriso di chi continua a vivere il proprio mestiere con entusiasmo e autenticità. L’attrice, recentemente premiata con il David di Donatello, ripercorre le emozioni di quel riconoscimento, ricorda il film che ha cambiato la sua carriera e racconta un aneddoto tenerissimo legato al suo primo guadagno. Infine, affida al pubblico un messaggio semplice ma potente: il suo sogno oggi si chiama libertà.

Partiamo dal David di Donatello. Che emozione è stata ricevere un premio così importante?

«L’avete visto tutti, no? Che cosa mi chiedi? Mi vuoi far vergognare ancora? L’avete visto benissimo che emozione si prova. È stata una gioia così grande che non riuscivo a gestirla in nessun modo. Alla fine mi sono persino messa a ululare, proprio perché non sapevo come contenere tutta quella felicità.»

Ripensando alla sua carriera, qual è il momento che considera più significativo?

«Che domanda difficile… Però credo che, dal punto di vista emotivo e sentimentale, il film a cui sono più legata sia Nuovomondo. Per me ha rappresentato una tappa fondamentale.»

«Abbiamo girato il film in Argentina, a Buenos Aires. Io amo viaggiare, l’ho sempre fatto anche da sola, quindi per me era il connubio perfetto tra lavoro e passione. Ma soprattutto ho avuto la fortuna di lavorare con un regista straordinario come Emanuele Crialese. È stato proprio lui a regalarmi un ruolo che mi ha cambiata. Fino a quel momento credevo nelle mie capacità solo a metà. Con quel film ho capito davvero che questo mestiere lo sapevo fare.»

Si ricorda invece quale fu il primo regalo che si fece con il suo primo compenso da attrice?

«Mi comprai cento grammi di prosciutto crudo di Parma. Sembra una sciocchezza, ma per me aveva un significato enorme. La mia famiglia non stava male, ma il prosciutto crudo era una cosa che si mangiava solo nelle grandi occasioni. A casa c’erano più spesso mortadella e pancetta. Quel profumo, quel sapore, erano qualcosa di speciale. Così, quando arrivarono i primi soldi guadagnati con il mio lavoro, decisi di regalarmi proprio quello. Me lo mangiai tutto con una felicità immensa.»

Qual è il sogno di Aurora Quattrocchi oggi?

«Libertà. Libertà, libertà, libertà. Non soltanto per me, ma per tutti. Ho la sensazione che oggi la libertà sia diventata qualcosa di sempre più raro. Mi manca profondamente il significato autentico di questa parola. La desidero per me, ma soprattutto auguro a tutti di poter vivere un vero momento di libertà.»

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.