Asia Argento al Festival di Cannes ricorda le violenze di Weinstein

Asia Argento

Asia Argento accusa pubblicamente il produttore Harvey Weinstein al Festival di Cannes: “Nel 1997 sono stata stuprata proprio qui. Avevo 21 anni.”

La violenza sulle donne è arrivata anche sul palcoscenico del Festival di Cannes. In occasione della cerimonia di premiazione Asia Argento ha denunciato pubblicamente ancora una volta le violenze subite dal produttore hollywoodiano Harvey Weinstein. Ecco cosa ha detto l’attrice italiana.

Asia Argento a Cannes 2018: “Qui sono stata violentata”

Parole dure quelle pronunciate da Asia Argento, figlia del maestro del brivido Dario Argento. L’attrice italiana durante la premiazione del Festival di Cannes ha ribadito le sue accuse di violenza e molestie sessuali subite da Harvey Weinstein. La Argento è stata una delle prime donne a scatenare il cosiddetto scandalo Weinstein. Una denuncia a cui, poco dopo, ne sono seguite tante altre.

Una verità che ha scatenato le immancabili polemiche contro la stessa Asia da parte di chi l’ha accusata di aver denunciato troppo tardi e chi, invece, si domanda cosa l’abbia spinta in seguito a condividere una relazione d’amore proprio con il produttore?

Una cosa è certa, Asia continua incurante di tutto e tutti a portare avanti la sua verità. L’ha fatto ancora una volta proprio sul palcoscenico di Cannes 2018 denunciando ancora una volta il produttore a 21 anni esatti dalla violenza.

Nel 1997 sono stata stuprata da Harvey Weinstein proprio qui a Cannes. Avevo 21 anni. Questo festival per lui era un vero ‘territorio di caccia’. Faccio una previsione: Harvey Weinstein non sarà mai più il benvenuto qui. Vivrà in disgrazia, escluso dalla comunità che ha nascosto i suoi crimini.

Asia Argento: la denuncia a Cannes 2018

Queste le parole pronunciate dall’attrice sul palcoscenico del Festival di Cannes 2018, che quest’anno ha premiato “Shoplifters” con la Palma al miglior film. Due i riconoscimenti per l’Italia: Miglior interpretazione maschile a Marcello Fonte, protagonista di Dogman e premio per la Miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher.

La Argento ha poi sottolineato come, nonostante lo scandalo Weinstein, le molestie sessuali nel mondo del cinema continuano a presentarsi:

“Stasera, seduti tra voi, ci sono ancora quelli che devono essere ritenuti responsabili per le loro azioni contro le donne, che non sono accettabili in questo settore. Voi sapete chi siete, ma soprattutto lo sappiamo noi e non vi permetteremo più di farla franca”.

Testardo, sognatore, ironico, logorroico, attento osservatore e curioso all'ennesima potenza. Campano di origini, ma alla continua ricerca del suo posto nel mondo si laurea in Scienze Politiche e contemporaneamente completa il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. Consumatore di dischi, tele-dipendente, appassionato di cinema e serie tv. Diverse le collaborazioni: dalla carta stampata fino al passaggio al giornalismo online.