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Antonio Zequila, intervista: “Il vero vincitore è Alfonso Signorini !” | Esclusiva

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Abbiamo intervistato in esclusiva per voi Antonio Zequila, reduce dall’esperienza al Grande Fratello Vip 2020 di Alfonso Signorini. Ecco cosa ci ha raccontato sul reality, ma soprattutto sui suoi nuovi progetti che lo porteranno a tornare al cinema molto presto, quantomeno non appena le sale potranno riaprire. Concentrato sul suo lavoro, Zequila ha confermato di essere ancora in contatto con la Spagna per SuperViventes. Non è detto, però, che non lo potremo vedere, in un prossimo futuro, in coppia con Aristide, anche a Pechino Express.

Antonio Zequila, intervista: l’esperienza al GF Vip 2020

Ad un mese dalla fine del Grande Fratello Vip, ripensando al suo percorso, rifarebbe tutto ciò che ha fatto o cambierebbe qualcosa? 

Il Grande Fratello Vip per me è finito l’8 Aprile. Io sono molto grato a questo reality e ad Alfonso Signorini che ne è stato direttore artistico e conduttore. Per me partecipare è stato come una sorta di catarsi, ho avuto una possibilità di ‘rinascita’. Quando sono entrato nella casa a gennaio, dopo un periodo di festività, avevo infatti appena festeggiato il mio compleanno e eravamo ancora tutti in euforia – nel mio animo c’era la depressione perché venivo da un lutto non ancora metabolizzato. La morte di mio papà mi ha lasciato un dolore molto profondo e una grande depressione. Io sono molto grato al GF Vip perché mi ha dato l’opportunità di rinascere del tempo a disposizione per pensare, ma anche per allontanarmi dalla casa paterna e di stare in una sorta di limbo.

In quella casa è venuta fuori l’essenza di un uomo a differenza dal personaggio ovvero dell’involucro. Sono contento perché ho tirato fuori i valori di un uomo vero, si è vista la mancanza che sentivo nei confronti di mio padre che mi è sempre stato vicino, si è vista la sofferenza per un amore finito. A livello personale, anche se il GF Vip è visto come un programma di intrattenimento, posso dire che invece sia un programma molto introspettivo e che regali la possibilità di conoscersi nel profondo e tempo per riflettere. Questo tempo oggi non ce lo abbiamo perché siamo abituati a tutt’altro: ai computer, ai telefoni, alla televisione, alla velocità, ai mille impegni. Nella casa questo non accadeva. Là dentro il tempo non passa mai e per questo sei costretto a rimanere solo con te stesso e a meditare su tante cose.

Il reality mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova in tutti i sensi. Non avevo mai dormito con tante persone diverse, al massimo solo con la mia fidanzata. Mi sono ritrovato così a dover condividere la stanza con altri otto sconosciuti e dopo un primo periodo in cui ero alquanto spiazzato e traumatizzato, ho visto che riuscivo ad adattarmi senza problemi. E’ stato difficile, però, convivere con sconosciuti anche per via delle varie necessità fisiologiche e  delle esigenze di tutti.

Ho imparato a convivere e a sopportare persone che non conoscevo, ma anche a confrontarmi e scontrarmi con coloro che avevano ideali e mentalità completamente diverse. 

E’ stato difficile affrontare il gioco? 

A 56 anni è molto più difficile di quando ne hai 25 o 28. Entri che sei al giro di boa e sei una persona molto più riflessiva e con meno aspettative. In ogni caso il lavoro regala autostima e ti nobilita. Il lavoro ti carica di energie positive, ti regala endorfine. Invece che stare a casa ad aspettare la fatidica telefonata – un attore si consuma attendendo che lo chiamino – ho avuto l’opportunità di mettermi in gioco nel programma di punta di Canale 5 e ciò mi ha reso molto felice e contento. Oltre a ciò ho accettato soprattutto per la grande stima che nutro nei confronti di Alfonso Signorini e di tutti gli autori.  E’ dunque stato difficile, ma sono stato estremamente felice di averlo fatto. 

Con chi è rimasto in contatto degli ex inquilini della casa del GF Vip? 

Con Aristide, che sento ogni tanto, con Licia Nunez, con Clizia e con Paolo Ciavarro.

Aristide ci ha detto che durante il GF avete legato molto e ha parlato bene di lei. L’ha descritta come una persona buona con cui ogni mattina salutava la madre e ha sottolineato che nell’ultimo periodo si è innervosito parecchio anche perché fortemente attaccato da altri. L’unico punto negativo l’ha forse ravvisato nell’ego. Si rivede in questa descrizione? 

Lo ringrazio di aver parlato bene di me. Non credo alla cosa dell’ego. Nella casa ho trovato un buon amico, abbiamo cioè instaurato un ottimo rapporto, quasi fraterno. Aristide è una persona molto colta, dalla quale potevo attingere, perché io adoro avere scambi interessanti con le persone colte. Allo stesso tempo il nostro rapporto sembrava quasi tutto scritto. Avevamo perso entrambi il papà da poco – lui suo padre Giulio io mio padre Giovanni – avevamo tutti e due la mamma a casa da sola e ci preoccupavamo per loro. Insomma avevamo delle affinità. Come lui è esperto in egittologia e papirologia io sono esperto di storia del cinema. Ciascuno di noi poteva esibire le proprie conoscenze. 

Per il resto non sono un ipocrita. Sono un uomo con una grande personalità che è ovviamente emersa ed è andata a scontrarsi con le presenze che aleggiavano in casa anche senza un minimo di personalità. Quando sono mancato, l’ultima settimana, guarda caso, parlavano solo di me. C’era in casa il fantasma di Zequila. Queste persone che erano nella casa, invece che fare la Finale, pensavano a come parlare e sparlare di me. Io non ho mai parlato male di nessuno. Ho fatto un percorso da persona cristallina, pulita e generosa quale sono. Non ho mai trovato dissidio con nessuno se non quando sono stato attaccato. Alla fine loro hanno fatto la Finale in casa, io nello studio, quindi la Finale l’ho fatta anche io. Senza nulla togliere, in quell’edizione l’impronta di Zequila c’è stata, c’è e rimarrà sempre. Oltretutto i famosi personaggi in cerca d’autore parlano ancora di Zequila !

Diverse liti fra lei e altri coinquilini hanno fatto molto discutere …

Quello è il reality, fa parte del gioco e del programma. Quando convivono diverse persone è normale che ci siano delle liti, dei disaccordi e delle discordanze. Fa parte della vita. A volte si litiga, nella quotidianità, anche per un parcheggio. Quello è normale. 

C’è una lite con un coinquilino in particolare che le è dispiaciuta più di altre? 

Quale lite? Dall’8 di Aprile per me è finito il gioco e io penso alla mia vita. Io sto lavorando e sono concentrato su tutti i progetti che ho in ballo. 

I progetti futuri di Antonio Zequila

Ce ne vuole parlare? 

Sto lavorando come produttore esecutivo ad un film incentrato su una storia davvero interessante di cui detengo i diritti. Racconteremo la storia di un prete che si innamora di una donna. Da questa relazione nasce una bambina con dei poteri extrasensoriali. Appena finirà questa pandemia inizierò un film intitolato Il volto del Male di Michele Magagnino che sarà girato a Torino. Sarò un ispettore di polizia intento ad indagare su una serie di omicidi legati alle chatline.

Non so se uscirà a giugno o a settembre, ma c’è anche già un film contro il femminicidio che mi vede fra i protagonisti. Si chiama Donne e Donne, di Minuta Gabura. E’ la storia autobiografica di una donna rumena venuta in Italia. Sono orgoglioso di portare sullo schermo una piaga sociale che affligge l’umanità. E’ bene sensibilizzare tutti di fronte ad un problema così importante come la violenza contro le donne. 

Ho inoltre dei contatti in Spagna. A onor del vero ero già stato chiamato in Spagna per Superviventes ed ero già stato preso, ma avevo appena firmato per il reality di Signorini e non sono potuto andare. Siccome, infine, parlo l’inglese perfettamente ho dei sogni importanti che mi porteranno oltre Oceano, lontano dall’Italia.

Il GF rimane così un bellissimo ricordo. Per me il vincitore è stato Alfonso Signorini. I personaggi che hanno gravitato, invece, non li conoscevo prima e non li conosco adesso. L’unico vincitore è Alfonso Signorini perché ha saputo condurre un programma in un momento di grande difficoltà e ha messo la sua trasmissione al servizio del pubblico per divertirlo. Signorini è un grande uomo di cultura che ha saputo mediare la realtà che ci affliggeva fuori con i contenuti di un programma che purtroppo quelli sono. Quando metti tante persone che non si conoscono in una scatola, succede quello che è successo. 

Quando siete stati informati di cosa accadeva in Italia sembrava quasi volesse abbandonare il reality? Cosa le ha fatto cambiare idea? 

Per l’età che ho la preoccupazione l’ho vissuta diversamente rispetto ad altri. Ero soprattutto preoccupato per la mia mamma sola a casa. La preoccupazione poi era di essere inopportuni visto che la gente a casa stava soffrendo. Quando ho visto il secondo collegamento e ho visto la faccia di Alfonso Signorini davvero diversa ho capito che la situazione era molto seria.

Oltre a ciò quando stavano in giardino e non sentivamo tirare un alito di vento, ho percepito che la situazione era peggiore di quello che pensavamo. Ho quindi pensato che era meglio che ci ritirassimo tutti e dessimo la somma in beneficenza. Gli autori ci hanno detto che se il programma non veniva chiuso voleva dire che i telespettatori erano abbastanza distratti da quello che era l’unico programma in onda in quel momento e che volevano così, insieme  a noi, godersi qualche momento di leggerezza. Chiaramente abbiamo fatto il nostro gioco con una mente diversa. Lo spirito è cambiato, come è normale che accadesse.

Quando siamo usciti, infine, abbiamo constatato che il mondo era cambiato. Oggi abbiamo capito che dobbiamo vivere la vita giorno per giorno. Siamo stati azzerati in un modo innaturale, inspiegabile, spero che non sia artificiale, spero cioè che non sia stato costruito il virus in laboratorio, ma volenti o nolenti siamo stati colpiti tutti.

Ciò che mi ha addolorato di più è sentire che molti sono morti nelle case di riposo. Secondo me i figli non dovrebbero mai abbandonare i propri genitori perché loro sono le nostre radici. Io mi sono sacrificato per due anni con mio papà Giovanni e l’ho accudito con amore in tutto e per tutto dalla mattina alla sera. Ho fatto il dovere di figlio e molti figli non lo fanno.  Io ho sempre messo al di sopra di tutto i miei genitori. 

Penso che i genitori vadano accuditi in tutto e per tutto ed è un tema che mi sta molto a cuore così come quello legato agli anziani picchiati nelle case di cura. Vorrei fortemente che potessero essere introdotte, in quei luoghi, delle telecamere e che possano essere inferte pene più severe a chi si macchia di quei crimini. 

Antonio Zequila e Marina: dall’amore al lavoro

Dopo la proposta di matrimonio su Canale 5 la sua Marina cosa le ha detto? 

Tutto ciò che viene enfatizzato nella casa poi bisogna metterlo in pratica. Al momento, causa pandemia, sfortunatamente non ci siamo ancora visti. Lei vive in Sardegna e io vivo a Roma. Al momento, però, le mie priorità sono lavorative perché io sono un uomo che vivo del mio lavoro. Se son rose fioriranno!

Le piacerebbe partecipare a Pechino Express? 

Sfortunatamente i nostri desideri non sono mai compatibili …. Ci sono persone che scelgono ed è tutto nelle loro mani. Al momento sono sincero, ho già fatto un reality ed ora vorrei concentrarmi sul mio lavoro di attore. Ho avuto una grande esposizione di tre mesi e preferisco per ora rimanere nel cinema e variare così un po’. Qualsiasi proposta mi verrà fatta, però, la esaminerò sicuramente. 

Aristide vorrebbe partecipare? Se ci fosse lui come concorrente parteciperebbe per ricreare la coppia del GF Vip

Certo. Insieme a lui sicuramente. Ci proponiamo per fare i Fratelli Capone. Io adoro viaggiare e ho girato tutto il mondo. Ecco insieme ad Aristide lo farei di corsa!

C’è una fiction o una soap opera che ha visto in questo mese di lockdown che la incuriosisce e le ha fatto venir voglia di poter far parte del cast? 

Io guardo tutte le fiction di Pietro Valsecchi della Taodue, a cui faccio i miei migliori complimenti, e non nascondo che mi piacerebbe poter lavorare con lui.

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