Andrea Pucci rinuncia a Sanremo 2026, perchè? Il motivo

Andrea Pucci ad Amici Celebrities

Andrea Pucci non sarà co-conduttore della 76esima edizione del Festival di Sanremo 2026. Il comico, dopo le polemiche dei giorni scorsi, ha infatti rinunciato a partecipare alla kermesse musicale. Scopriamo insieme le sue parole e il perché della sua decisione.

Andrea Pucci rinuncia a Sanremo: il motivo

Qualche giorno fa, con un post sul suo profilo instagram, Carlo Conti aveva annunciato due nuovi co-conduttori per Sanremo. Due comici, amatissimi dai più giovani, che avrebbero portato la loro ironia sul palco dell’Ariston. Si tratta di Lillo (per la serata di mercoledì 25 febbraio) e Andrea Pucci (per quella di giovedì 26 febbraio).

Sul secondo nome però sono sorte delle polemiche sia sui social che da parte di alcuni giornalisti, come la Lucarelli, che ha definito il comico “quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie”.

Oggi, con un comunicato all’Ansa, è arrivato il dietrofront da parte di Andrea Pucci che ha rinunciato al Festival di Sanremo a causa ‘dell’onda mediatica negativa‘ piombata su di lui. Queste le sue parole:

“Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni, ma potrei dire da sempre!!! E da sempre ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell’uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l’intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli. Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!

Quest’onda mediatica negativa che mi ha coinvolto in occasione dell’annunciata partecipazione a SanRemo, una manifestazione così importante che appartiene al cuore del paese, altera il patto fondamentale che c’è tra me ed il pubblico, motivo per il quale ho deciso di fare un passo indietro in quanto i presupposti per esercitare la mia professione sono venuti a mancare”.

E ancora Pucci ci tiene a sottolineare come alcuni termini non gli appartengono:

“A 61 anni dopo quello che mi è accaduto fisicamente, non sento di dovermi confrontare in una lotta intellettualmente impari che non mi appartiene. Devo e voglio ringraziare Carlo Conti, la Rai, e tutti coloro che hanno creduto, pensato e proposto questa occasione che avrebbe significato per me una meravigliosa celebrazione. Nel 2026, il termine fascista non dovrebbe esistere più, esiste l’uomo di destra e l’uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese!

Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno. Rimando quindi tutti gli in bocca al lupo a Carlo Conti augurandogli un’edizione di successo e vi aspetto a teatro“.

La prossima settimana l’annuncio delle co-conduttrici

Non si sa se Carlo Conti chiamerà un altro conduttore per la serata di giovedì, al momento il conduttore e direttore artistico non ha commentato la notizia. La prossima settimana arriveranno invece i nomi delle co-conduttrici.

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