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Andrea Montovoli: “I reality hanno arricchito il bagaglio di esperienze. Con il romanzo ho chiuso il cerchio” | Intervista esclusiva

Foto di Daniele Galli

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Dopo essere diventato una star di talent e reality show, ha fatto il suo esordio nelle librerie. Andrea Montovoli ha infatti presentato da poco il suo romanzo “Io non sono Grigio”, un racconto autobiografico, intimo e pieno di vita. Dopo aver svuotato il sacco condividendo con il pubblico il suo passato doloroso, Andrea ha deciso di mettere nero su bianco le sue emozioni. In questa intervista, rilasciata in esclusiva per SuperGuida TV, Andrea ci ha svelato di essere soddisfatto del riscontro che il libro sta ottenendo. Quella della scrittura non sarà per lui una parentesi. Andrea è poi tornato a parlare della sua partecipazione al “Grande Fratello Vip”.

Gli chiediamo poi se la partecipazione ai reality lo abbia penalizzato come attore. Lui ci risponde: “Sono dell’idea che fare più esperienze possibili nella vita possa servire per accrescere il bagaglio. I reality mi sono serviti perché “L’Isola dei Famosi” mi ha insegnato il valore della resistenza mentre il “Grande Fratello” mi ha aiutato ad avere maggiore forza a livello psicologico”. Da esperto conoscitore delle dinamiche del reality, non disdegnerebbe poi un ruolo come opinionista: “Potrebbe essere un’esperienza stimolante e interessante”. Intanto, Andrea si gode il successo del suo primo romanzo. Proprio qualche giorno fa è stato ospite del Magna Grecia Awards & Fest: “Sono stato onorato di partecipare al Magna Grecia Awards & Fest e ho avuto una bella accoglienza. Questa nuova veste di scrittore mi ha sta regalando tante soddisfazioni”, ha dichiarato. Sarà l’inizio di un nuovo capitolo della sua vita?

Andrea Montovoli, l’intervista

Andrea, è uscito da pochi mesi il tuo libro “Io non sono grigio”. Ti sei convinto in fretta a scriverlo?

Era un’esigenza che provavo da quindici anni. Ho trovato però solo quest’anno la voglia e la forza di scoperchiare questo pentolone di emozioni. Sono molto soddisfatto del riscontro che sta ottenendo.

Il racconto si apre con la morte di tuo padre. Un evento doloroso che ha spazzato via la tua infanzia. E’ stato quello il momento in cui hai scoperto di essere diventato adulto?

Un lutto così importante a 12 anni ti spinge a rimboccarti le maniche. All’epoca quando mio padre morì, mia sorella era piccola. Mi sono trasformato nell’uomo di casa. Ho cercato di mantenermi vivo continuando a coltivare i miei sogni. 

Di fronte al dolore, ti sei sentito più smarrito o spaventato?

Non hai paura se non hai coraggio. Questo romanzo mi ha aiutato molto e scrivere è stato terapeutico. Mi piace scrivere e penso che continuerò a farlo. Sono stato onorato di partecipare al Magna Grecia Awards & Fest e ho avuto una bella accoglienza. Questa nuova veste di scrittore mi sta regalando tante soddisfazioni. Volevo fare un romanzo di formazione che potesse far riflettere. 

Hai poi percorso strade sbagliate che ti hanno portato al carcere. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?

I colori rappresentano delle emozioni e per questo ho voluto dare ai personaggi il nome di un colore. Il grigio è il colore dei muri del carcere, un colore pesante, che ti fa mancare il respiro. Nella vita però bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno anche quando le situazioni sono complicate. Per esempio durante il lockdown ho saputo sfruttare al meglio il tempo per concentrarmi sul romanzo. 

In quel periodo, chi ti è rimasto accanto? Gli amici ci sono stati o alcuni ti hanno voltato le spalle?

Gli amici veri si contano su una mano. Ad oggi mi ritengo fortunato. In quel periodo così come in altre occasioni il vero amico sono stato io. Mi sono fermato e mi sono guardato dentro. E’ stata importante la famiglia. Mia madre e mia sorella riuscivano a trasmettermi l’energia positiva di cui avevo bisogno. 

Prima del libro, avevi parlato di questa tua esperienza nella casa del Grande Fratello Vip. Come mai hai sentito l’esigenza di condividere la tua storia con il pubblico?

Ad oggi il cerchio si è chiuso. L’esperienza del “Grande Fratello Vip” mi ha aiutato molto da quel punto di vista. Mi ero ritirato dal programma perché avevo già avuto modo di farmi conoscere. Avevo dato tutto quello che potevo dare in quel momento. Sono felice di aver partecipato non solo a questo ma anche agli altri reality. 

Ad un provino, ti sei mai sentito penalizzato per aver partecipato a questi programmi? Te lo hanno mai fatto pesare?

Sono dell’idea che fare più esperienze possibili nella vita possa servire per accrescere il bagaglio. I reality mi sono serviti perché “L’Isola dei Famosi” mi ha insegnato il valore della resistenza mentre il “Grande Fratello” mi ha aiutato ad avere maggiore forza a livello psicologico. “Ballando con le stelle” invece mi ha permesso di avere maggiore fiducia in me stesso anche perché quando ho iniziato quell’esperienza ero un tronco di legno (ride). 

E’ vero che per molto tempo eri stato corteggiato anche per “Uomini e donne”?

E’ vero. In quel momento avevo altri progetti ed ero uscito come attore protagonista nel film di Federico Moccia. Ci fu una richiesta da parte della redazione ma rifiutai. 

Da conoscitore esperto delle dinamiche del reality, ti piacerebbe fare l’opinionista?

In questo momento sta ripartendo anche il settore cinematografico e c’è qualcosa che bolle in pentola. Non rinuncerei a fare l’opinionista. Potrebbe essere un’esperienza stimolante e interessante.

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