Addio, Leonard Cohen, gigante della musica cantautorale…

”Con profondo dolore, comunichiamo che il leggendario poeta, cantautore ed artista Leonard Cohen è morto”.

”Abbiamo perso uno dei più prolifici visionari del nostro tempo. Una commemorazione si terra’ a Los Angeles fra qualche giorno. La famiglia richiede privacy nel suo periodo di dolore”.

Con queste parole, la casa discografica Sony Music Canada ha annunciato questa mattina la recente dipartita di Leonard Cohen sulla pagina Facebook di Cohen.

La notizia è stata riportata anche dalla rivista Rolling Stone online, ma al momento non è ancora stata rivelata la causa della morte.

La vita incredibile di Leonard Cohen

Leonard Norman Cohen era nato il 21 settembre 1934 a Westmount, nel Quebec.

Fin da adolescente, aveva già compreso quali sarebbero state le più grandi passioni della sua vita:

  • la chitarra;
  • la poesia.

Dopo aver imparato a suonare il suo strumento preferito, aveva formato un gruppo folk, i Buckskin Boys.

La lettura degli scritti di Federico Garcia Lorca lo aveva ispirato a tal punto da volgere lo sguardo anche verso il mondo della poesia.

Laureatosi alla McGill University, si era trasferito nell’isola greca di Hydra dove aveva pubblicato:

  • le sue prime raccolte di poesie “Flowers for Hitler”, nel 1964;
  • i racconti “The Favourite Game” nel 1963;
  • Beautiful Losers” nel 1966.

Nel 1966, Leonard visitò New York e fu subito stregato dall’ambiente folk-rock della città.

Suo il grande successo ”Suzanne”, di cui non posso non riproporvi il video.

Le sue frequentazioni nella ”Grande Mela” comprendevano all’epoca Andy Warhol ed i Velvet Underground con la loro musa, la mitica cantante tedesca Nico.

Di quest’ultima riprese le atmosfere sul filo della depressione per riproporle nel suo album del 1967 ”Songs of Leonard Cohen”.

Cohen, il gigante della musica cantautorale

E’ ancora difficile realizzare che un simile poeta della musica ci abbia lasciati.. e pensare che proprio quest’anno, nonostante avesse compiuto 82 anni, aveva pubblicato il suo nuovo album, You want it darker”.

Nel corso di questi ottant’anni, Leonard Cohen ha rappresentato una leggera brezza in una generazione emersa a cavallo tra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta.

A Leonard va il merito di aver saputo forgiare storie delicate e al contempo dure, dicotomie esistenziali su tessuti sonori.

Senza la sua poesia accompagnata dalla musica, la nostra vita sarebbe stata di certo più povera.

Rendiamo, quindi, omaggio ad uno dei più grandi cantautori del nostro tempo con uno dei suoi più grandi successi: Allelujah.

Vi propongo questo video, pubblicato sulla sua pagina Youtube appena sei anni fa, per dimostrarvi che nonostante l’età, Leonard Cohen non ha mai smesso di emozionarci con la sua voce misteriosa e vellutata.

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Sono una web writer in erba ed un'aspirante copywriter. Da sempre subisco il fascino delle parole in tutte le sue forme: forse non è un caso che il mio nome (Eufemia, dal greco “ eu phemì ” = colei che parla bene) contenga un verbo che significa 'parlare, dire, raccontare, etc'. Scrivere, infatti, rappresenta una delle mie più grandi passioni assieme al canto, alla musica ed ai viaggi. Sono una vera divoratrice di pellicole cinematografiche, amo i ‘courtroom drama’ - i film che si svolgono prevalentemente nelle aule di giustizia - e tutti i thriller. Per me, attori come Al Pacino, Robert De Niro e Jack Nicholson sono mostri sacri del cinema. Le serie tv che non smetterei mai di rivedere, invece, sono ‘Gomorra’, ‘How to get away with murder’ e ‘Lie to me’ (anche se vorrei trovare il tempo per vedere ‘House of cards’ e ‘Mad Men’).