ADV

Welo e Anna Tatangelo presentano il singolo “Notte Poetica”: “Non ci aspettavano insieme, ma è nata la magia” – Intervista Video

ADV

“Notte Poetica” è il nuovo singolo di Welo e Anna Tatangelo. Non solo un featuring, ma un punto di svolta emotivo. Il contrasto tra il rap diretto di Welo e la potenza melodica di Anna Tatangelo costruisce infatti un equilibrio sorprendente, in cui due linguaggi diversi si incontrano senza forzarsi, trovando una stessa direzione. Il risultato è un ritornello immediato, incisivo, impossibile da dimenticare.

Intervista a Welo e Anna Tatangelo – “Notte Poetica”

Il brano è un viaggio notturno fatto di finestrini abbassati, musica ad alto volume e una
luna così grande da dividere in due la strada. È il racconto di due persone che non sono state capaci di tenersi davvero, ma che continuano a cercarsi nello spazio fragile di una notte. Il singolo arriva dopo un momento significativo del percorso artistico di Welo: con
“Emigrato (Italiano)” è stato infatti scelto per firmare il jingle ufficiale della 76ª edizione del
Festival di Sanremo, diretto da Carlo Conti. Noi di SuperGuidaTv abbiamo intervistato Welo e Anna Tatangelo: ecco cosa ci hanno raccontato.

“Notte Poetica” è il vostro nuovo brano insieme. Vi ricordate qual è stata la prima vera “notte poetica” della vostra vita?

Anna Tatangelo: Estate, bicicletta e primi amori.

Welo: La prima volta che sono andato in discoteca non me la sono più scordata. È stato come sbloccare un nuovo livello: ci siamo divertiti tantissimo, abbiamo iniziato a fare serate… quella è una delle prime notti che ricordo davvero.

Nel pezzo c’è l’idea di due persone che non riescono davvero a lasciarsi andare. Secondo voi oggi le storie sono più intense o più complicate?

Anna Tatangelo: Più complicate, secondo me.

Welo: Concordo. Decisamente più complicate.

Anna Tatangelo: E non chiedeteci perché…

Welo: Meglio non entrare nei dettagli!

Nel brano la notte sembra quasi un personaggio. Che cosa rappresenta per voi?

Anna Tatangelo: La libertà. Di notte emergono pensieri che magari durante il giorno ti vergogni ad affrontare. Hai la libertà di dire cose che in altri momenti non avresti il coraggio di dire. Per me la notte è libertà e leggerezza.

Welo: Io praticamente vivo la mia vita sociale di notte, quindi è il mio momento preferito della giornata. Sei più spensierato, stai con gli amici. È il momento della libertà e della voglia di fare cose che di giorno magari non fai.

C’è un verso del pezzo in cui vi riconoscete particolarmente?

Anna Tatangelo: “Sai già come finirà”. Perché quando ti conosci davvero, in fondo sai sempre quali sono le risposte, anche quando sei pieno di dubbi.

Welo: Io invece direi: “Quando apriamo le porte senti un calore forte”. È un mood che mi rappresenta molto, un po’ me e un po’ il mio territorio. Quelle frasi le sento davvero mie.

Parliamo della collaborazione: come è nata l’idea di unire le vostre voci?

Welo: È nata insieme ai ragazzi che lavorano con me. Pensavamo che Anna potesse dare qualcosa in più al brano. Abbiamo provato a farglielo ascoltare… e ci è andata bene! Non ci conoscevamo personalmente, però quando ho ascoltato il pezzo l’ho accolto subito con entusiasmo e positività. Da lì ci siamo conosciuti, siamo diventati amici e adesso stiamo vivendo insieme questa “estate poetica”. 

Anna Tatangelo: Spero di esserci riuscita!

Il brano ha un’atmosfera molto cinematografica. Se fosse un film, quale sarebbe?

Anna Tatangelo: “Notte prima degli esami”, mi viene spontaneo dirlo.

Welo: Io invece dico “Benvenuti al Sud”. Ha quel mood estivo, leggero, “terrone”, che mi piace tantissimo.

Che momento state vivendo nelle vostre vite?

Anna Tatangelo: Per me è uno dei momenti più belli della mia vita, perché ho appena avuto una bambina. È come ricominciare da capo. Sto vivendo anche una crescita personale importante: con un secondo figlio maturi ancora di più, tante cose che prima intuivi oggi le comprendi davvero. A livello musicale, invece, ho tanta voglia di rimettermi in gioco, raccogliere tutta l’esperienza fatta e portarla dentro un disco. Vorrei far emergere quell’Anna che spesso è sfuggita.

Welo: Per me questi mesi rappresentano l’inizio di un percorso. Ho tanta fame, tanta determinazione e sento di avere ancora tutto da dimostrare. Sono all’1% di questo cammino e voglio continuare a spingere ogni giorno.

Ti aspettavi, un giorno, di collaborare con un’artista diventata un’icona della musica italiana?

Welo: Io ho iniziato facendo rap, quindi sinceramente non avrei mai immaginato una collaborazione del genere. Ovviamente Anna l’ho sempre ascoltata e conosciuta artisticamente, ma quando è successo mi sono reso conto di quanto fosse un feat bellissimo e anche inaspettato. Siamo una coppia artistica che nessuno si aspettava davvero. Da quando ho iniziato un percorso più melodico, Anna è sempre stata uno di quei nomi con cui avrei voluto collaborare. Quindi sono felicissimo.

Anna, cosa ti ha colpito del suo modo di scrivere?

Anna Tatangelo: La sua autenticità. Non è banale, è diretto, molto viscerale. Scrive di pancia e questa è la cosa che oggi lo distingue davvero. A volte senti canzoni molto “copia e incolla”, costruite a tavolino. Lui invece è autentico.

Il brano parla di emozioni sospese. Tu riesci a chiudere con il passato o tendi a rivivere i ricordi?

Anna Tatangelo: I ricordi vanno vissuti, perché altrimenti non riesci ad apprezzare niente. E servono anche per non ripetere gli stessi errori. Tengo stretti i miei ricordi, ma allo stesso tempo cerco di godermi il presente e quello che arriverà.

Chi dei due è più notturno?

Anna Tatangelo: Direi lui.

Welo: Forse io, sì.

E chi manda più messaggi alle due di notte?

Welo: Forse io.

Anna Tatangelo: Fino a un annetto fa magari ero io… adesso molto meno!

Secondo voi cosa unisce due mondi musicali apparentemente diversi come i vostri?

Anna Tatangelo: La musica unisce sempre, non divide mai.

Welo: E anche il rapporto umano. Quando conosci davvero un artista, ti rendi conto che avete molte più cose in comune di quanto pensassi. Noi abbiamo scoperto di avere visioni e punti di vista molto simili,

Anna Tatangelo: Anche sulle radici. 

Welo: Ed è proprio questo il bello delle collaborazioni.

A parte “Notte Poetica”, qual è la vostra colonna sonora dell’estate?

Welo: Quest’estate facciamo solo promo a “Notte Poetica”!

Anna Tatangelo: Ascoltate solo “Notte Poetica”!

Qual è, per voi, una notte estiva perfetta?

Welo: Le cose più belle sono sempre le più semplici. Una notte in spiaggia con i miei fratelli, con le persone che mi vogliono davvero bene… per me basta questo.

Anna Tatangelo: La famosa “Braciata” d’estate: quella non può mancare.

Ultima domanda: qual è la cosa più poetica che avete fatto per qualcuno?

Welo: Tante cose. In amore, ma anche nelle amicizie, bisogna buttarsi. Non entro nei dettagli perché certe cose è giusto tenersele, però ogni tanto bisogna osare.

Anna Tatangelo: Anch’io faccio fatica a raccontare episodi precisi, perché poi nascono domande scomode! Però sì, di cose poetiche ne ho fatte tante, soprattutto all’inizio.

ADV