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“Uno sbirro in Appennino”, intervista esclusiva a Chiara Celotto: “Amaranta porta dentro di sé un dolore profondo, interpretarla è stato complesso. Condivido con il mio personaggio una forte determinazione”

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A partire da giovedì 9 aprile arriva su Raiuno in prima serata una nuova fiction dal titolo “Uno sbirro in Appennino”, che unisce il racconto investigativo a una dimensione più intima e riflessiva. La serie vede come protagonista Claudio Bisio, che interpreta Vasco Benassi, un commissario apprezzato in servizio a Bologna. In seguito a un errore professionale, l’uomo viene improvvisamente assegnato a una piccola località montana dell’Appennino emiliano. Quello che inizialmente appare come un trasferimento punitivo si rivela però un’occasione inattesa per fare i conti con il proprio passato.

“Uno sbirro in Appennino”, intervista esclusiva a Chiara Celotto

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Chiara Celotto. L’attrice nella serie interpreta Amaranta, una giovane agente a cui Benassi insegnerà il mestiere: “Interpretare Amaranta è stato molto complesso, perché si tratta di un personaggio ricco di sfaccettature. Porta dentro di sé un dolore profondo che verrà svelato nel corso della storia, e questo condiziona profondamente il suo modo di relazionarsi con il mondo e con gli altri. È una persona chiusa, che evita i legami, ma allo stesso tempo possiede un grande cuore. Questa dualità la rende combattuta: quando si lascia andare alle emozioni, reagisce con rabbia, quasi respingendole, e finisce per riversare questa tensione anche sugli altri. In un certo senso è un personaggio non educato ai sentimenti, simile a un piccolo animale selvatico. Allo stesso tempo, però, è estremamente dedita al lavoro, determinata e sicura della propria strada, senza alcun dubbio su ciò che vuole diventare. Proprio per questo decide di seguire Vasco Benassi, considerato il miglior poliziotto, per imparare da lui e avvicinarsi al suo obiettivo più grande: realizzare il sogno di entrare nella questura di Napoli”. 

Con Vasco Benassi, si instaurerà un rapporto da padre e figlia. Per lei diventerà una guida importante: “Questa dinamica nasce dal fatto che i due personaggi, in fondo, si somigliano molto, e proprio questa somiglianza finisce per generare una certa confusione emotiva in entrambi. Ne deriva una relazione complessa e tutt’altro che lineare, fatta di momenti di avvicinamento e di distacco. In particolare, è lei a cercare spesso di mantenere le distanze, nel tentativo di non affezionarsi troppo a quella figura così importante”.

Abbiamo poi chiesto alla Celotto quanto ci sia di lei in Amaranta. L’attrice ha risposto: “In realtà non mi rispecchio molto in lei, perché non ho paura di creare legami con gli altri. Certo, come tutti temo la sofferenza, la possibilità di perdere qualcuno o di restare delusa, ma nonostante questo tendo a buttarmi nelle cose senza pensarci troppo. Dall’altra parte, però, condivido con il mio personaggio una forte determinazione: amo profondamente il mio lavoro e cerco sempre di svolgerlo al meglio, con l’obiettivo di essere il più possibile soddisfatta di ciò che faccio”. 

La Celotto ha poi rivelato qual è stata la scena più divertente girata sul set: “Prima ho citato la scena del karate, ma ripensandoci è stato molto divertente girare anche il primo incontro tra i due personaggi. In realtà, i momenti più spassosi erano spesso durante le prove: lavorare con Claudio rendeva ogni scena particolarmente vivace e piena di energia. C’era sempre qualcosa di divertente già nella fase di costruzione di ciò che stavamo per girare. Anche una scena ambientata in un mercato cinese, che si vedrà più avanti, è stata molto piacevole da realizzare. In generale, posso dire che tutto il percorso sul set è stato davvero divertente”. 

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