ADV

Torna su canale 5 “Ultimo”, l’eroico capitano antimafia interpretato da Raul Bova

ADV

Raoul Bova torna su Canale 5 nei panni del mitico Capitano Ultimo che stavolta se la dovrà vedere con i Narcotrafficanti. Bova, che ci ha regalato altre fiction che raccontano le gesta del Capitano Ultimo, in questa occasione si infiltra nella rete dei narcotrafficanti messicani, fingendosi un boss della ’ndrangheta calabrese.

Raul Bova torna su canale 5 con la serie Ultimo, eroico capitano antimafia

La rete internazionale di traffico di stupefacenti, in modo particolare quella messicana, da tempo intrattiene una stretta collaborazione con la potente organizzazione criminale calabrese, che regola l’ingresso e lo spaccio della cocaina in Europa.

È questo il punto saliente della serie tv su cui ruoterà la Storia di Ultimo. L’attore già altre volte impegnato nell’interpretare il Capitano dei Carabinieri si è raccontato alle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni, affermando:

Sono molto legato a questa serie. Ho conosciuto il Capitano Ultimo all’inizio della prima stagione. Ho voluto parlare con lui per capire come operava con i suoi uomini, ho assistito alle riunioni che facevano, lui mi ha coinvolto molto per darmi delle basi su cui impostare il personaggio. Dopo aver visto la prima stagione mi ha detto: “ti muovevi esattamente come me, mi sono rivisto in te” Da allora siamo amici.

È un uomo che ha scelto di chiamarsi così per stare sempre dalla parte degli ultimi, dei deboli. Un Carabiniere che indossa la divisa perché l’Arma e il senso di giustizia ce li ha nel cuore, non nelle stellette. E proprio “Ultimo” è stato il propulsore del mio attuale impegno in Colombia. Questo nuovo capitolo è stato girato lo scorso anno in parte in Messico, a Tijuana, e lì c’erano anche attori messicani. Uno di loro è stato il collegamento con questa nuova produzione..

Le difficoltà di Bova di dover girare in altura quasi a 2800 mt di altitudine

L’attore ha descritto con dovizia di particolari il luogo dove ha girato la serie: nel nord di Bogotà in Colombia. Bova non ha nascosto le prime difficoltà di dover vivere per lungo tempo- quasi sette mesi- in un posto che gli ha causato qualche problemino di adattamento. Infatti il posto si trova a 2800 metri d’altezza e quando è arrivato in aprile è stato difficile.

La temperatura qui- racconta Bova- è piacevole, sempre sui 15-16 gradi, non ci sono le stagioni. Siamo a 2.800 metri d’altezza e quando sono arrivato qui ad aprile all’inizio è stato davvero difficile, a cusa dell’altitudine.

Ora sto bene ma allora avevo la pressione bassa e non riuscivo a fare due passi che mi veniva subito l’affanno. Ho chiesto al dottore se avevo problemi perché qualunque cosa facessi mi sentivo molto stanco. Lui mi ha tranquillizzato: “È normale. Ci sono persone che si adattano e altre che non ci riescono: se fra una settimana passa, vuol dire che ti sei adattato, altrimenti avrai questi disturbi per tutto il periodo.

Ultimo – Caccia ai narcos: di cosa parla?

Bova ci informa che Ultimo è una serie prodotta da Telemundo. Uscirà in America e poi Netflix farà la distribuzione internazionale. Si parla di un intrigo politico del Messico con gli Stati Uniti, di narco trafficanti.

A volte si scelgono i progetti -dichiara Raul Bova- perché ci si lascia convincere dall’importanza del progetto in sé. Invece in questo caso il mio ruolo è proprio un bellissimo personaggio, estremamente ricco di sfumature. È una prova nuova per me, una straordinaria esperienza

Bova e la sua esperienza a contatto con un’altra realtà

L’attore si dice felice di questa esperienza, anche perché è l’unico attore italiano nel cast. Sicuramente una bella soddisfazione per Bova che è stato scelto perché la produzione richiedeva la presenza di un attore conosciuto a livello internazionale, dal momento che la serie andrà in tutto il mondo.

Bova ha girato in spagnolo adeguandosi alla lingua del luogo e confessa che non è stato particolarmente impegnativo perché il colombiano è più facile da imparare rispetto allo spagnolo perché ha tante parole simili alle nostre.

Sulla città che l’ha ospitato, Bogotà, Bova fa sapere:

È un paese che conosciamo per i narcotrafficanti, per la droga, per gli attentati. Avevo paura prima di venire perché tutti mi dicevano: “Stai attento, Bogotà è una città pericolosissima, ti sequestrano”.

In realtà ci sono delle zone dove questo può accadere, ma Bogotà è una città completamente diversa da come me la immaginavo. L’opposto, direi. Nessuno ti dà noia, è tra le città più sicure che abbia mai visto.

Impegni futuri per Raul Bova

Bova fa sapere anche i suoi impegni per il futuro:

Tornerò sul set ma non proprio presto. A metà del prossimo anno comincerò a girare una nuova serie per Mediaset

Chissà in quale ruolo lo rivedremo!!

ADV
Articoli correlati