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Toni Servillo sarà Eduardo Scarpetta nel film “Qui Rido Io” un film di Mario Martone

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Toni Servillo interpreterà Eduardo Scarpetta in “Qui rido io”, nuovo film di Martone: iniziate le riprese in quel di Napoli. Proprio nella città partenopea si sta girando la nuova pellicola di Mario Martone che racconterà la storia umana e artistica di Eduardo Scarpetta.

Qui Rido Io: iniziate le riprese a Napoli, con protagonista Toni Servillo

La storia del grande commediografo e attore partenopeo sarà interpretata da Toni Servillo, che ha già al suo attivo diversi ruoli emblematici.  Da Giulio Andreotti ne “Il Divo” a Jep Gambardella nel capolavoro di Sorrentino, “La Grande Bellezza”.

Nel cast ci saranno anche: Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Gianfelice Imparato, Iaia Forte e tanti altri attori.

Qui Rido Io: storia di un grande commediografo e attore napoletano

Dopo la prima fase di riprese a Roma, il set di “Qui rido io” è pronto a spostarsi a Napoli. La trama di “Qui rido Io” è incentrata sulla figura di Eduardo Scarpetta, il grande padre di Eduardo, Peppino e Titina De Filippo.

A prestare il volto a Scarpetta sarà Tony Servillo che è stato:

  • vincitore di tre European Film Award,
  • quattro David di Donatello,
  • quattro Nastri d’argento,
  • un Golden Globe,
  • tre Ciak d’Oro,
  • Marc’Aurelio d’Argento per il miglior attore al Festival Internazionale del Cinema di Roma.

Le riprese del film sono già iniziate a Roma e si sono svolte al Teatro Valle a Roma. Un luogo magico che è anche lo stesso dove nel 1889, venne messa in scena, per la prima volta “Miseria e Nobiltà”. Una delle opere più note di Scarpetta. In questi giorni si sposteranno a Napoli.

Chi era Eduardo Scarpetta? Cenni su di lui

Eduardo Scarpetta (Napoli, 12 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925) è stato un attore e commediografo italiano. Fu il più importante attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, capostipite della dinastia teatrale degli Scarpetta-De Filippo.

Creò il teatro dialettale moderno, ancora oggi in uso, e si specializzò nell’adattare la lingua napoletana in moltissime pochade francesi; alcune delle sue commedie più celebri (tra cui ad esempio Miseria e nobiltà) furono però creazioni originali del suo repertorio.

Vanta una carriera lunghissima di commediografo (dal 1875), interrotta bruscamente da una celebre causa intentatagli da Gabriele D’Annunzio nel 1904. In quell’anno, Scarpetta scrisse “Il figlio di Iorio”, parodia delle celebre opera “La figlia di Iorio” di Gabriele D’Annunzio.

La Siae, allora, querelò Scarpetta per plagio e contraffazione. Questo segnò moltissimo l’attore data la risonanza mediatica su tutti i giornali sulla vicenda. Alla fine, il processo si concluse nel 1908, quanto il Tribunale partenopeo emise una sentenza nelle quale si dichiarava il non luogo a procedere nei confronti di Eduardo Scarpetta.

Padre di numerosi figli, ben nove (riconosciuti e no): oltre a Vincenzo, Domenico, Maria Scarpetta, vi sono i celebri Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, Eduardo (De Filippo) in arte Passarelli e suo fratello Pasquale De Filippo.

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