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L’amore in tv funziona ancora? Da Stranamore a Temptation Island, passando per Uomini e Donne e Love Island 

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A pochi giorni dal debutto della nuova edizione di Temptation Island ci siamo chiesti: ma l’amore in tv funziona ancora? Le storie con protagonisti i sentimenti e quindi l’amore hanno sempre fatto parte della nostra tv. Non solo cinematograficamente, ma con dei veri e propri format che entrano nei palinsesti televisivi e li restano per anni.

“Temptation Island”, “Uomini e Donne” e gli altri programmi sui sentimenti

Tra le prime trasmissioni con protagonisti i sentimenti, come non ricordare il grande successo dell’indimenticabile Alberto Castagna che con il suo camper di Stranamore ha viaggiato in lungo e largo per l’Italia a risolvere le questioni di cuore. Il Gioco delle Coppie, più che un reality dei sentimenti, era un vero e proprio game dell’amore, lo scopo del gioco era quello di formare delle coppia in incognito. Quando veniva aperto il muro che li separava la coppia poteva conoscersi. C’è Posta per Te tra le tante storie che racconta ci sono quasi sempre quelle legate alle relazioni tra ex.

Da talk show per ragazzi, Uomini e Donne di Maria De Filippi è diventato il vero programma dei sentimenti. Ragazze e ragazzi seduti sui troni in cerca dell’anima gemella. Un format che si rinnova dopo anni con la versione del Trono Over.

Nella lunga lista dei programmi legati all’amore non si può non citare quelli di nuovissima generazione Temptation Island e Love Island. Due format televisivi che basano tutto sull’eventuale sentimento di gelosia che può nascere.

Temptation Island è il programma che oggi più di tutti rappresenta un format di successo  basato sui sentimenti. Giunto alla sua decima edizione il programma ha una doppia versione quella “Vip” con personaggi noti e quella “Nip” con persone comuni che vogliono mettere alla prova i loro sentimenti. Il programma ha sempre ottenuto un ottimo riscontro da parte del pubblico televisivo. La prima edizione ebbe una media di oltre 4,5 milioni di telespettatori a puntata. Le altre edizioni si sono stabilizzate su una media dei 3,5 milioni con uno share che supera anche quota 23%.

Ma perchè i programmi sui sentimenti piacciono?

La maggior parte di questi format televisivi, che hanno preso sempre più spazio nei palinsesti televisivi, arriva dall’estero. In terra straniera i numeri in termini di ascolti sono molto elevati.

Quello che piace dei programmi sui sentimenti è sicuramente il fatto che il pubblico si immedesima in quelle che sono le vicende e le problematiche amorose delle coppie che vi  partecipano. I social sono pieni dei video dei partecipanti che nei momenti di estrema gelosia sono veramente capaci di tutto (Tutto sempre nel rispetto reciproco e del telespettatore che guarda).

Programmi capaci di sfornare materiale umano per altri format come i reality. Da Temptation Island ad esempio ogni anno escono nuovi volti televisivi che diventano poi partecipanti di altri reality, come il GFVIP o L’Isola dei Famosi.

Chi partecipa a programmi come “Temptation Island” o “Love Island”?

A guardare il cast di questo genere di programmi, soprattutto quelli di ultima generazione si nota una particolarità che li accomuna: i partecipanti. Un manipolo di ragazzi e ragazze, tra cui personal trainer, e appassionati di fitness o che si dedicano in maniera quasi maniacale alla cura del corpo.

Uomini e donne di bell’aspetto rinchiusi in una villa o in un resort che si scelgono o scelgono i loro tentatori (come nel caso di Temptation Island) in base alla quantità di addominali o perizomi. L’argomento loro preferito? Il numero di Follower su Instagram o TikTok.

Questi format funzionano?

In conclusione, nonostante questo tipo di programmi sia molto criticato da una parte del pubblico e da grandi firme della critica giornalistica televisiva come Aldo Grasso, questi format funzionano, soprattutto in un momento storico come questo dove il pubblico ha bisogno di leggerezza. La tv non può fare a meno di programmi dove se pur molto criticati c’è un pubblico numeroso che li guarda, almeno fino al prossimo nuovo format televisivo di successo.

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