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San Marino Song Contest 2026, intervista esclusiva a Simona Ventura: “Ci sono tante colleghe in grado di fare le direttrici artistiche, sogno un Sanremo al femminile. Grande Fratello? Non credo che il format sia usurato”

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Il San Marino Song Contest 2026 entra nella fase decisiva con l’annuncio delle dieci Wild Card che volano direttamente alla finale del 6 marzo al Teatro Nuovo di Dogana, dove sarà scelto l’artista che difenderà la Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest 2026 previsto a maggio a Vienna. La serata sarà guidata da Simona Ventura, anche direttrice artistica, con diretta su RaiPlay e Rai Radio 2 e produzione affidata a San Marino RTV. Tra i finalisti spiccano molti nomi italiani come Dolcenera con un brano intenso, L’Orchestraccia con la loro energia teatrale, Molella insieme a Maxé con sonorità dance, Paolo Belli tra swing e spettacolo, Rosa Chemical con il suo stile provocatorio, Senhit affiancata da Boy George, e Edward Maya con William Imola, per una finale che unisce pop, clubbing e cantautorato con forte impronta italiana.

San Marino Song Contest 2026, intervista esclusiva a Simona Ventura

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Simona Ventura. La conduttrice sarà alla guida del San Marino Song Contest per tre anni come annunciato in conferenza stampa:

“Porterò avanti la direzione artistica per tre anni insieme a Massimo Bonelli, e non voglio più lavorare senza di lui: è una persona straordinaria. A Repubblica di San Marino si respira un clima sereno, tranquillo, rilassato, con una grande voglia di fare da parte di tutti. Da quando è arrivato Roberto Sergio questo cambiamento è evidente, si percepisce concretamente. Facciamo tante attività a San Marino, ma questo progetto legato all’Eurovision Song Contest mi riempie di orgoglio. Nella mia carriera ho avuto molte soddisfazioni e mi considero fortunata, ma non avevo mai avuto l’opportunità di lavorare all’Eurovision, che è sempre stato un mio grande desiderio. Vederlo realizzarsi oggi è un’emozione speciale. Sono davvero felice di poter fare ciò che amo e che mi appassiona profondamente”. 

In giuria ci sarà anche Morgan con cui aveva condiviso in passato l’esperienza come giurata a X-Factor: Ho condiviso tantissimo del mio percorso con X Factor e sono davvero felice che sia in quel contesto. Anche con Red Ronnie: non abbiamo mai lavorato insieme, ma è un vero pozzo di cultura musicale. Accanto a lui c’è Iva Zanicchi, che rappresenta anche l’elemento più leggero e brillante del trio. È una squadra che farà da contrappunto alla giuria della critica e dei giornalisti, e sarà interessante assistere a questo confronto. Ci sarà uno scambio vivace, tra competenza, cultura musicale e anche tanto divertimento”. 

Carlo Conti ha già annunciato che non sarà lui a guidare il Festival di Sanremo nel 2027. Simona Ventura, interpellata sulla possibilità di una sua conduzione, ha dichiarato:

“Assolutamente no, perché nella mia carriera ho sempre accettato le sfide ed ero pronta a tutto. Oggi però mi sento fortunata: nel 2027 festeggerò quarant’anni di carriera e questo traguardo mi permette finalmente di scegliere solo i progetti che sento davvero miei. È un grande privilegio, e ne sono profondamente grata”. 

Secondo la Ventura, è arrivato il momento di una direttrice artistica donna: Ci sono tante colleghe perfettamente in grado di fare le direttrici artistiche, assolutamente sì. Secondo me il momento è più che maturo, anzi lo era già da tempo. Mi piacerebbe realizzare un Festival di Sanremo interamente al femminile: non è mai stato fatto e sarebbe qualcosa di davvero innovativo, magari con gli uomini nel ruolo di valletti. Nomi? Non ne faccio, perché ci sono professioniste straordinarie in tutte le reti e in tante aziende. Le donne oggi hanno conquistato spazi importanti ovunque: il percorso è stato lungo e complesso, ma i risultati sono evidenti. Proprio per questo credo che un Sanremo guidato e costruito da tante donne sarebbe un segnale bellissimo e un progetto che mi piacerebbe molto realizzare”. 

Simona Ventura ha poi tirato in ballo Stefano De Martino: “È bravo, preparato, studia e lavora molto bene: non vedo perché sarebbe scandaloso se conducesse il Festival di Sanremo. Io l’ho fatto nel 2004, avevo circa quarant’anni, quindi non ci trovo nulla di strano. Anche per lui, più o meno a quell’età, sarebbe un passaggio del tutto naturale”. 

Quest’anno abbiamo visto Simona Ventura alla guida del Grande Fratello. Rispondendo ad una domanda se il format sia ormai usurato, la conduttrice la replicato: “Non credo affatto che il format sia superato. Mi era stato proposto di condurre l’edizione NIP e l’ho fatto con piacere. Faccio quindi un grande in bocca al lupo a chi si occuperà della versione VIP, perché non sono mai stata io a farla e non lo sarò in futuro”. 

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